Domenica, 17 Gennaio 2021

Lele Mora: "Vi racconto la vita in carcere di Olindo e Rosa"

In un'intervista al settimanale Giallo, l'ex agente dei vip spiega di aver preso a cuore la situazione di Olindo Romano, condannato all'ergastolo per la strage di Erba: "Aveva solo la sua Rosa, mi fece stringere il cuore"

Dopo aver scontato la sua pena per evasione fiscale nel carcere di Opera, oggi Lele Mora è un uomo libero.

Qui ha passato diverso tempo in compagnia di Olindo Romano, detenuto nella struttura penitenziaria milanese dopo essere stato condannato all'ergastolo per la strage di Erba. Anche se Olindo era detenuto in una cella di isolamento, non mancavano le occasioni per incontrarsi: al settimanale "Giallo" l'ex agente dei vip ha deciso di rivelare le abitudini dell'uomo condannato insieme alla moglie Rosa Bazzi.

Mora spiega poi di aver preso a cuore la situazione di Olindo. “Mi guardava sempre in modo strano quando passavo davanti alla sua cella, mi infastidiva e mi faceva ribrezzo. Però al tempo stesso mi faceva molta pena”, racconta Lele Mora. "Non aveva parenti, solo la sua Rosa, e per questo non aveva mai un soldo per comprare cibo e sapone. Si lavava solo una volta a settimana, il venerdì, quando poteva incontrare la moglie".

Vederlo privo di beni elementari come pane, merendine e sapone mi fece stringere il cuore. Per questo ho parlato a lungo prima con il cappellano, che sosteneva quanto Olindo avesse bisogno d’aiuto, poi con alcuni vertici del carcere: li convinsi a far lavorare Olindo come addetto alle pulizie per racimolare i soldi.

Fonte: Giallo →
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