Martedì, 27 Ottobre 2020
Immagine di repertorio Pixabay

Una malattia rara gli impediva di camminare, oggi è il capitano della squadra di calcio

Il 15enne Leonardo, a cui a due anni era stato diagnosticato il deficit mitocondriale della catena respiratoria, ha giocato con la squadra giovanile del Grosseto con la fascia di capitano. Il padre: "Non è un miracolo, è la forza della scienza e della volontà"

Quando aveva solo due anni, al piccolo Leonardo è stata diagnosticata una malattia rara di cui si conoscono solo 19 casi in tutto il mondo: deficit mitocondriale della catena respiratoria. Da quel giorno, per lui e per la sua famiglia è iniziato un calvario: Leonardo si muoveva solo con una carrozzina elettrica, poi è rimasto a letto, tra medici e farmaci.

La malattia, poi la cura sperimentale

Eppure Leonardo era sicuro: avrebbe camminato di nuovo e avrebbe giocato a calcio. Così sicuro da convincere  anche il padre Stefano. A nove anni, Leonardo ha iniziato una cura sperimentale grazie ai dottori dell'ospedale pediatrico Meyer di Firenze: la sua vita è cambiata e una settimana fa il ragazzo, che di anni oggi ne ha 15, è sceso in campo con la squadra giovanile del Grosseto indossando la fascia di capitano

"Non chiamatelo miracolo"

La sua storia è stata raccontata dal Corriere della Sera. Grazie alla cura sperimentale, Leonardo ha iniziato a poco a poco a tornare a vivere, una conquista alla volta. "Respirava e deglutiva meglio, aveva appetito, a tavola riusciva a prendere in mano le posate, scopriva la bellezza di scrivere con una penna" fino ai primi passi senza carrozzina, racconta il padre, che ricorda anche come l'impegno e la determinazione di Leonardo abbiano stupito anche medici e fisioterapisti.

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"Leonardo tutto quel che è e ha oggi se l’è conquistato con una forza inenarrabile e grande sacrificio. Io credo in Dio, sono andato anche a Lourdes, ma questo non è un miracolo, è la forza della scienza e della volontà", ammette il papà.

Fonte: Corriere della Sera →
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