Giovedì, 4 Marzo 2021

“Mio figlio, 3 anni, sospetto positivo: io libera di uscire e infettare”

Una lettera al Fatto Quotidiano racconta la surreale storia di Valeria: succede ad Arese in provincia di Milano

Una lettera alla posta di Selvaggia Lucarelli sul Fatto Quotidiano oggi racconta la storia surreale di Valeria e di suo figlio di 3 anni. Il tutto accade in provincia di Milano:

Ciao Selvaggia,

volevo raccontarti quelloche è successo qui ad Arese, provincia di Milano, dove le regole di contenimento del virus hanno delle falle enormi. Ieri ci chiama la scuola materna di mio figlio (3 anni e mezzo) per dirci che la sua maestra è risultata positiva al tampone (mancava da un paio di giorni) e che quindi la classe veniva messa in isolamento fiduciario per 14 giorni. Davo per scontato che anche io e mio marito saremmo rimasti in isolamento. Invece no: siamo “contatto di contatto”, ci è stato detto, perciò siamo liberi di uscire di casa.

Questa stramba teoria può avere senso nel caso di un adulto che vive per conto suo e può isolarsi per 14 giorni: ma quando si parla di un bambino di 3 anni e mezzo, a cui devi pulire il sederino quando fa i bisogni e che non puoi rinchiudere, da solo, in una stanza per 2 settimane, come puoi dirmi che noi genitori siamo liberi di andare in giro?

L’altra indicazione: niente tampone a nostro figlio, finchè non manifesta sintomi. Quindi se il bimbo è positivo asintomatico (come spesso accade tra i più piccoli) e ci contagia, noi siamo liberi di infettare altre persone finché non ci sentiamo male e facciamo il tampone? Infine, chissà se verremo contattati mai da Ats. Già ci sono falle enormi: oltre a ciò, è inconcepibile etichettare come “contatto di contatto”i genitori di un bimbo di 3 anni. Non va a scuola e non torna a casa da solo: lo portiamo e lo riprendiamo noi, tutti i giorni. Infatti veniamo in contatto con la maestra (positiva al Covid) per 2 volte al giorno.

Con queste regole non fermeremo mai la catena dei contagi. Va da sé che io e mio marito ci siamo comunque messi in isolamento, e ci resteremo per 15 giorni. Dopo potremmo comunque essere positivi asintomatici, perciò ho prenotato privatamente il tampone (che pagherò di tasca mia). Non voglio rischiare di ammazzare mia madre o i miei suoceri. Questa è la situazione.

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Fonte: Il Fatto Quotidiano →
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