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Domenica, 10 Dicembre 2023

Non liberate mai i pesci rossi in un lago: "Ecco che cosa si rischia"

Tutto è iniziato secondo i funzionari del Colorado Parks Wildlife quattro anni fa: qualcuno liberò 4 o 5 pesci rossi nel lago, da allora la situazione è precipitata

Liberare un pesce rosso in un lago può essere davvero una pessima, pessima idea. Lo sanno bene coloro che lavorano per l'organizzazione Colorado Parks Wildlife: Il Lago Teller, in poco tempo, è diventato una enorme vaschetta per pesci rossi. Sono ormai quattromila gli esemplari secondo i funzonari, ma il problema non è tanto il numero in sé, quanto il fatto che l'intero ecosistema è minacciato, molto seriamente.

Tutto è iniziato secondo i funzionari del Colorado Parks Wildlife quattro anni fa: qualcuno liberò 4 o 5 pesci rossi nel lago, da allora è stato un continuo aumento numerico. Il problema grave è che le specie naturali del lago si trovano ora a contendere il cibo con questa nuova specie non autoctona che porta anche malattie finora ignote in quell'habitat. "Le specie non autoctone entrano in competizione per le risorse con quelle già preesistenti, creando condizioni di sopravvivenza molto difficili" dice Jennifer Churchill del Colorado Parks and Wildlife.  

Per metterci una pezza adesso si pensa di prosciugare i dodici acri del lago completamente, oppure si usare complessi strumenti elettrici per scioccare i pesci e rimuoverli mentre sono paralizzati. E tutto questo per colpa di un cittadino: "Molte persone non si rendono conto delle conseguenze delle loro azioni di questo tipo: liberano specie esotiche e non immaginano di fare altro che del bene all’animale in questione, ma invece a soffrirne è tutto l’equilibrio naturale di quella zona" dice il biologo Ken Kehmeier. In ogni caso i pesci rossi faranno una brutta fine: saranno inviati a un centro di riabilitazione per rapaci, dove diventeranno cibo per predatori.

Fonte: The Denver Channel →
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