Mercoledì, 3 Marzo 2021

L'ultimo regalo di Francesca al suo Matteo, che combatteva il cancro a colpi di fiabe

La fidanzata di Matteo Losa, morto a 37 anni, presenta il suo romanzo. La storia

Francesca e Matteo Losa

Matteo Losa, giornalista e fotografo di Inveruno (in provincia di Milano), è morto lo scorso agosto a 37 anni. Alla fine il cancro ha vinto, ma di sicuro non sarà riuscito a spegnere quel sorriso che negli ultimi anni lo ha accompagnato in giro per la Lombardia a raccontare la sua storia. Che è la storia di un uomo, di un ragazzo, che ha trovato davanti a sé un nemico gigante, spaventoso e ha scoperto la forza di combatterlo a colpi di racconti, di fiabe.

"Un altro giorno insieme". Un desiderio, un sogno, una voglia purtroppo irrealizzabile. Ma anche il titolo del libro di Matteo Losa. Il ragazzo era infatti l'unico testimonial vivente di Airc, la fondazione per la ricerca sul cancro, e nel 2017 aveva pubblicato con Mondadori "Piccole fiabe per grandi guerrieri: storie per aiutare i bambini ad affrontare il cancro". Adesso sarà la sua fidanzata a presentare il suo nuovo lavoro, quasi come se fosse il suo ultimo regalo a Matteo. Francesca Favotto presenterà il libro di Matteo Losa, "Un altro giorno insieme", mercoledì 30 settembre dalle ore 18:00 alle 19:30 al Mondadori Megastore Milano Piazza Duomo. 

Nella presentazione del libro si legge: "Giovanni – ma preferisce essere chiamato J – ha diciotto anni e vorrebbe una vita normale. Ne ha abbastanza dei continui controlli, delle visite in ospedale, dei progetti a breve termine perché chissà quanto tempo gli concederà ancora la malattia. Per una volta tanto, vorrebbe lasciare da parte il dolore che si abbatte sulle sue giornate come la pioggia sulle strade di Londra. Per una volta tanto, non vorrebbe più pensare alle cose di cui ha nausea, ma a quelle di cui ha fame. Anche Barbara – odia quando la chiamano Barbie – ha diciotto anni. E non è mai uscita con un ragazzo. Potrebbe essere la zitella più giovane del mondo, lo sa bene. Ma sa bene anche che se hai dei sogni alti, ti ci devi dedicare con tutta te stessa – almeno questo le ripete sempre suo padre, primario nell'ospedale in cui è in cura J. Per ragioni diverse, si sentono entrambi profondamente soli. E, quel che è peggio, entrambi sono convinti che il loro destino sia osservare immobili le vite degli altri. Poi un giorno si incontrano, per caso. Bevono un caffè e un mezzo cappuccino insieme. Si piacciono, eppure, alla fine, ognuno dei due va per la sua strada. Una piccola crepa, però, seppur ancora impercettibile, inizia a formarsi nelle loro esistenze sempre uguali". 

I protagonisti del romanzo di Francesca sono proprio loro. E quando si rivedono, mesi dopo, "J e Barbie non commettono lo stesso errore. Questa volta decidono di rimanere. Dopo tutto, quando capisci che stare con una persona ti rende la vita luminosa come l'alba, è inevitabile volerla accanto, e provare ad entrare nel suo mondo. Anche se è difficile comprenderla, visto che sembra il tuo esatto opposto. Anche se è difficile lasciare andare le vecchie abitudini, le vecchie paure. Anche se tutto, il tempo soprattutto, sembra essere contro di te, di voi. Ma niente, proprio niente è impossibile per due cuori che battono emozionati per il loro primo amore. L'importante è guardare nella stessa direzione e camminare, insieme. Un giorno alla volta".

Fonte: MilanoToday →
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