Mercoledì, 20 Ottobre 2021

Liceali rapite in Nigeria, parla una superstite: "Ecco come sono fuggita"

Parla una studentessa che ce l'ha fatta, che è riuscita a fuggire alla furia di Boko Haran: "Ci hanno ammassato sui loro veicoli, io ho cominciato a correre e mi sono salvata"

Mentre il mondo, Barack e Michelle Obama in testa, prega per la loro liberazione, una delle liceali nigeriane sfuggite al rapimento di Boko Haran, racconta i momenti drammatici dell'attacco alla scuola, da cui il quattordici aprile scorso sono state portate via oltre duecentosettanta ragazze

"Ci hanno portato fuori tutte e poi hanno dato fuoco alla scuola. Ci hanno ammassato sui loro veicoli mentre altre le hanno costrette a camminare. Hanno scelto alcune fra noi per prendere l'acqua e cucinare per tutte. Io ad un certo punto mi sono chinata come se stessi per sedermi a mangiare e invece il mio istinto mi ha detto di correre, così io e un'altra ci siamo salvate". 

Come lei, altre cinquanta compagne sono riuscite a salvarsi. "Abbiamo raggiunto un bosco e abbiamo visto qualcuna che saltava giù dai camion e abbiamo pensato di fare lo stesso, anche se correvamo il rischio di venire uccise, perché non sapevamo dove ci avrebbero portato. E così abbiamo fatto".

La altre compagne, oltre duecento, sono ancora nelle mani dei terroristi che hanno annunciato di volere vendere come schiave."Subito dopo il rapimento abbiamo pensato che i soldati avrebbero riportato indietro le nostre figlie - dice la mamma di una delle ragazze rapite - L'esercito è stato inviato ma non è successo niente. E tutto questo da tre settimane".

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Fonte: TmNews →
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