Giovedì, 21 Ottobre 2021

"60 euro al mese per i vestiti di Zara, scioperiamo": licenziati migliaia di operai in Bangladesh

I lavoratori del centro tessile di Ashulia che realizza abiti per marchi come Zara, Gap e H&M hanno incrociato le braccia. Per molti di loro è arrivato il licenziamento in seguito alle proteste

Almeno 1500 lavoratori sono stati licenziati in Bangladesh dopo aver scioperato contro le condizioni di lavoro nelle fabbriche tessili del centro di produzione di Ashulia che realizza abiti per alcune fra le più note marche di abbigliamento occidentali come Gap, Zara e H&M. Lo riporta il quotidiano britannico The Guardian.

Gli operai chiedevano un aumento di stipendio: la loro attuale retribuzione è fissata a 5300 taka al mese, pari a circa 63 euro. Durante una manifestazione, la polizia ha sparato contro i i lavoratori con proiettili di gomme, ferendo almeno 10 persone, come ha riferito Taslima Akhter, leader delle proteste. Trenta dipendenti, fra cui sette dirigenti sindacali, sono stati arrestati e in manette è finito anche un reporter tv che stava seguendo le proteste per un servizio giornalistico.

La polizia, che ha definito "illegali" le proteste, ha fatto sapere che ora tutte le fabbriche hanno ripreso a lavorare regolarmente. "Circa il 90 per cento dei lavoratori ha ripreso il servizio", ha detto il vice capo della polizia Nur Nabi, confermando all'AFP il licenziamento di 1500 lavoratori. Molti di questi hanno scoperto di aver perso il lavoro solo una volta tornati in fabbrica, dove hanno trovato una lista con i nomi dei licenziati appesa ai cancelli. 

Fonte: Guardian →
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