Sabato, 23 Ottobre 2021

Il giudice che suggerisce la liquirizia anti-coronavirus

Un magistrato ha inviato un messaggio a tutti gli iscritti alla sua lista indicando una serie di rimedi per proteggersi dall’epidemia. Tra questi c'è la glicirizzina. Ma...

Il Giornale scrive oggi in un articolo a firma di Luca Fazzo che l'ormai celebre ciondolo anti-covid-19 di Giuseppe Tiani ha un degno prosecutore: un magistrato in servizio a Torre Annunziata ha inviato un messaggio a tutti gli iscritti alla sua lista indicando una serie di rimedi per proteggersi dall’epidemia. Non si tratta, tiene a specificare, di roba da prendere dopo che ci si è ammalati ma prima, a scopo preventivo. Apre l’elenco con la vitamina D. Poi però va oltre:

Ma non si accontenta, e propone ai colleghi un altro rimedio, l’echinacea: qui la faccenda si complica, perché lo studio del Virology Journal sui rapporti tra l’erba e il virus è stato brutalmente stroncato dall’Istituto svizzero per il farmaco, «per mancanza di studi sull’esatto effetto degli estratti di echinacea sull’uomo e quindi per motivi di sicurezza dei pazienti, la promozione dell’uso di Echinaforce® contro i virus corona non è consentita».

Ma non basta, Favi indica anche la quercetina, una molecola che però autorevoli biologi hanno già indicato come «un composto insolubile riproposto ogni volta contro l'ennesima malattia emergente per raccattare un po’ di soldi da parte di venditori di integratori senza scrupoli». E vabbé. Ma poi ecco l’arma finale: la liquirizia. Dove sta scritto che succhiando Saila si tenga lontano il virus, il giudice non lo dice. Ma soprattutto non dice se insieme a giurisprudenza, nei ritagli di tempo, abbia studiato anche medicina.

In realtà qualche tempo fa si era parlato di un recente studio condotto dall’Università di Napoli che ha confermato quanto già diversi studi internazionali avevano evidenziato, e cioè che la glicirizzina, il principale costituente della liquirizia, ha la capacità di ostacolare l’ingresso all’interno delle cellule umane": aveva detto nel luglio scorso all'Adnkronos Salute Desiderio Passali, past president Italian Society of Rhinology. Ma, come ha spiegato il professor Nicola Sorrentino su L'Espresso qualche tempo fa, per quanto alcuni alimenti inseriti in una dieta e uno stile di vita sani possano contribuire al mantenimento di un sistema immunitario forte, questo non significa che mangiarli da soli o inserirli all’improvviso nell’alimentazione quotidiana faccia da scudo.

Un’alimentazione corretta può aiutare a contrastare una malattia e a reagire meglio ad una cura, ma non può essere “terapia” da sola. Non cerchiamo soluzioni semplici a problemi complessi. Però cercate di mangiare bene, sempre, e lavatevi le mani prima e dopo averlo fatto. Ma questo valeva anche prima.

Senza cercare soluzioni facili a problemi complessi, possibilmente. 

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Fonte: Il Giornale →
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