Martedì, 28 Settembre 2021

Epidemia record di listeriosi in Spagna, primo caso in uno turista straniero

Il turista britannico sarebbe stato contagiato, ingerendo carne infetta, in Andalusia a metà agosto ed è poi rientrato in patria al termine delle vacanze.

FOTO: ANSA, ARCHIVIO

Oggi il ministero della Sanità spagnolo ha confermato che c'è un primo possibile caso di listeriosi dell'epidemia in corso che riguarda una persone che ha lasciato la Spagna. Si tratta di un turista britannico che sarebbe stato contagiato, ingerendo carne infetta, in Andalusia a metà agosto ed è poi rientrato in patria al termine delle vacanze.

Il capo delle emergenze del ministero Fernando Simón ha detto che le autorità sanitarie "attendono di capire se il ceppo è lo stesso di quello che circola qui e se va contato tra i casi di Siviglia", la città più colpita dalla listeriosi. L'epidemia, che ha già causato oltre 200 contagi in Spagna, la maggior parte in Andalusia, è in via di risoluzione, anche se non può essere esclusa una recrudescenza.

L’origine dell’epidemia è stata identificata dalle autorità spagnole nella contaminazione di alcuni lotti di polpettone di maiale e vitello confezionato. Due finora le vittima: una donna di 90 anni, deceduta in un ospedale di Siviglia e un uomo di 72 anni, già gravemente malato di tumore al pancreas risultato positivo all’infezione.

Listeriosi, che cos'è, cause e sintomi

L’infezione da listeria è un’infezione alimentare: è causata da un batterio che si trova comunemente nel terreno e nell’acqua e che quindi può facilmente contaminare ortaggi e verdure e infettare animali. Tra i cibi incriminati ci sono formaggi freschi, insaccati, verdure e carni non cotte bene, prodotti lattiero-caseari realizzati con latte non pastorizzato.

Sono più a rischio alcuni sogetti: neonati, anziani, donne incinte e adulti con sistema immunitario compromesso.

L'infezione può assumere diverse forme cliniche, dalla gastroenterite acuta febbrile più tipica delle tossinfezioni alimentari, che si manifesta nel giro di poche ore dall'ingestione, a quella invasiva o sistemica: nei soggetti immunocompromessi, donne in gravidanza, neonati e anziani provoca principalmente infezioni al sistema nervoso centrale portando a meningite, meningoencefalite, ascesso cerebrale, cerebrite e forme acute di sepsi. In questi casi tra l’ingestione del cibo contaminato e la manifestazione dei sintomi può passare circa un mese.

Secondo le informazioni trasmesse dalle autorità sanitarie spagnole alla Commissione europea, il livello di concentrazione di batteri di listeria nelle carni macinate contaminate "incriminate" ha superato di oltre 150 volte il limite consentito.

Fonte: El Mundo →
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