Sabato, 27 Febbraio 2021
Il contagio non si ferma

Lockdown o no? Tra 10 giorni tutto sarà chiaro

Massimo Galli alla Stampa: "Stiamo facendo una più che discreta scommessa. Se la curva non si flettesse ci troveremmo in una situazione difficile da gestire"

Il virus corre in Italia, più di 20mila casi al giorno e più di 200 morti. L'incubo lockdown è tutt'altro che svanito, sicuramente se ne parlerà a lungo. Ma bisohgna aspettare 10 giorni. Perché 10 giorni da oggi? E' quel che dice al quotidiano la Stampa Massimo Galli, 69 anni, docente di Malattie infettive all’Università Statale di Milano e primario al Sacco, stila il calendario: "Stiamo facendo una più che discreta scommessa e tra dieci giorni sapremo se l’avremo vinta oppure persa".

Lockdown o no? Tra 10 giorni tutto sarà chiaro

Però 10 giorni sono lunghi, e possono essere lunghissimi in un Paese dove sostanzialmente il contagio è fuori controllo, perlomeno in alcune grandi città. Sapremo se l'ultimo Dpcm avrà avuto efficacia nel contenimento al termine della prima settimana di novembre, "e questo è molto preoccupante. Potrebbe andare bene, ma anche male. Se la curva non si flettesse ci troveremmo in una situazione difficile da gestire, e già ora in diverse regioni non si scherza checché molti ne dicano".

Solo il lockdown ha funzionato, il resto è sperimentazione e scopriremo solo vivendo come andrà a finire"

Servirebbe secondo l'esperto, un "maggiore contributo locale". Che cosa vuol dire? Galli fa l'esempio di Milano, dove "bisognerebbe valutare qualche intervento sui mezzi pubblici". E poi l'amara constatazione, si torna sempre all'estate che ci siamo messi alle spalle, "sconsiderata" secondo Galli, quando in tanti pensavano fosse tutto finito, il virus scomparso per sempre. Non era così: "Le discoteche non andavano aperte".

Conte: "Stiamo lavorando per scongiurare un lockdown"

"La ratio del Dpcm emanato dal Governo è fare in modo che non ci siano più occasioni di socialità: usciti dall'ufficio si ha il tempo di fare la spesa e poi di andare a casa. Non ci si può incontrare per un aperitivo o altro" chiarisce la sottosegretaria alla Salute, Sandra Zampa, nella puntata di Porta a Porta di ieri notte. "C'è stata - ha spiegato - la volontà di fare in modo di abbattere radicalmente i contatti interpersonali, ma senza fare un lockdown generalizzato: togliere l'80% delle occasioni di contatto".

"Stiamo lavorando - ha assicurato il premier Giuseppe Conte - per scongiurare un lockdown generalizzato, per farlo dobbiamo operare adesso, come abbiamo fatto, con delle scelte dolorose, senza indugio. Non c'è una misura in questo momento che ci permette di rimettere sotto controllo la curva che non abbia un impatto. Abbiamo cercato di costruire in modo chirurgico una serie di misure, cercando di ridurle al massimo con tutta una serie di raccomandazioni e consapevoli dell'impatto negativo che ci sarebbe stato. Per questo ecco qua il decreto ristori". 10 giorni, poi capiremo che inverno sarà.

Fonte: La Stampa →
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