Sabato, 5 Dicembre 2020

Il documento segreto che vuole il lockdown per Milano

Uno studio riservato intitolato “Report sintetico Covid nuovi casi del 15.10.2020” è stato presentato alla Regione Lombardia venerdì scorso. Ma i consigli non sono stati ascoltati da Fontana

In un articolo a firma di Maddalena Oliva e Andrea Sparaciari sul Fatto Quotidiano si illustrano oggi i contenuti di un documento segreto che chiede il lockdown per Milano. Si tratta di uno studio riservato sugli scenari che sarebbero dovuti essere sulla carta ancora solo predittivi ma di fatto, invece, erano già realtà. Ma la politica non vuole sentire pronunciare quella parola: lockdown. Le 47 pagine del documento riservato “Report sintetico Covid nuovi casi del 15.10.2020”, con tanto di tabelle, grafici, ubicazione e composizione dei nuovi focolai, sono state introdotte nella riunione di venerdì al Pirellone dal direttore generale della Sanità, Marco Trivelli, in modo lapidario: “Non siamo in grado di controllare l’epidemia”.

E se prima l’epidemia, durante la prima ondata, si era concentrata per lo più solo in alcune zone (Bergamo e Brescia), quelle che hanno sviluppato oggi una “prote - zione di comunità”, ora invece l’allarme vero è Milano, seguita da Monza, Varese e Pavia. La metropoli da 3 milioni di abitanti è il cuore attuale di questa seconda ondata, che ancora una volta sembra colpire con maggior forza la Lombardia.

“E quello che ci preoccupa è che non sappiamo esattamente in una grossa metropoli la velocità con cui il fenomeno si può verificare ”, ha detto Vittorio Demicheli, il direttore sanitario dell ’Ats Milano. Il Cts lo ripete da giorni: “Ancora le terapie intensive sono abbastanza vuote, ma visto questo crescendo esponenziale, bisogna prendere delle iniziative forti, per evitare che possa accadere in futuro qualcosa di ancora peggiore”.

Ma il futuro, se si guardano i dati e gli scenari del report della Regione, è già qui. In un foglio Excel diviso in 4 colonne di diverso colore, dal verde al rosso fuoco, si tracciano 4 scenari. Si passa da una situazione di “Trasmissione localizzata invariata rispetto al periodo luglio-agosto” (verde), all’estremo opposto, “Trasmissibili - tà non controllata con criticità nella tenuta del sistema sanitario nel breve periodo”(rosso). A fare la differenza, il numero dei contagi, l’indice Rt e l’occ upazione delle terapie intensive.

E se si verifica lo scenario 4, quello rosso per intenderci, con numeri vicini ai 15mila casi settimanali, l’opzione scritta nera su bianco è “!? LOCKDOWN ?!” (punteggiatura compresa). È su questo che il Cts già nella riunione di venerdì avrebbe puntato forte, sottolineando come già venerdì la Lombardia fosse, coi suoi oltre 13.700 nuovi casi maturati la scorsa settimana, in uno scenario da lockdown. Una situazione a cui era fortemente consigliato rispondere, secondo gli scienziati, con “restrizioni generalizzate con estensione e durata da definirsi” e con un “lockdown”.

Perché il coprifuoco in Lombardia è solo l'inizio

Fonte: Il Fatto Quotidiano →
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