Domenica, 7 Marzo 2021
Buonsenso

Lockdown in Italia: che cosa pensa Pregliasco della proposta di Ricciardi

La chiusura generalizzata chiesta dallo scienziato e consigliere del ministro Speranza sarebbe eccessiva? "E' la soluzione più efficace. Ma anche la meno sostenibile, con la rabbia sociale che cresce" dice il docente dell'Università di Milano, che aggiunge: "Il sistema a colori ha funzionato"

Lockdown all'orizzonte in Italia? Tanti pareri diversi dopo che nel weekend Walter Ricciardi ha sorpreso tutti chiedendo una nuova chiusura totale. Secondo il virologo Fabrizio Pregliasco, docente all'Università di Milano, in teoria sarebbe anche giusto ma è totalmente impraticabile al momento un lockdown locale. "Rischiamo la rivolta sociale" dice in una lunga intervista al quotidiano La Stampa, chiedendo però di rendere più rigorose le misure per le zone gialle e zone rosse locali a fronte dei focolai.

Lockdown nazionale: il punto di vista di Fabrizio Pregliasco

Ci sono alcuni punti certi, o quasi, da cui partire: se le varianti del Covid diverranno presto prevalenti in Italia bisogna aspettarsi "un aumento anche importante dei contagi, probabilmente anche dei decessi e dei ricoveri, se fossero confermati i dati dell'ultimo studio britannico della London School che stima un rischio di morte più alto del 58%. Sono stime ancora approssimative, ma ci dicono che dobbiamo tenere più alta l'attenzione".

La pressione sugli ospedali va monitorata con la massima attenzione: "Prima dell'aumento dei decessi arriva sempre quello dei ricoveri. In questo momento nel nostro Paese assistiamo a un calo della mortalità, dopo i picchi raggiunti tra novembre e dicembre. Ma se non facciamo presto ad adottare delle contromisure rischiamo una nuova ondata".

Sta dicendo che non bastano le misure previste per le zone gialle ed arancioni?
"Bisogna dare atto al nostro sistema a colori di aver funzionato, perché siamo l'unico paese europeo a essere riuscito a flettere la curva dei contagi pur adottando misure più morbide. Ma ora serve fare di più, soprattutto rafforzando le restrizioni delle zone gialle, che così danno un po' l'idea del liberi tutti".

Arriviamo al dunque: il lockdown generalizzato proposto da Ricciardi sarebbe eccessivo? "E' la soluzione più efficace. Ma anche la meno sostenibile, con la rabbia sociale che cresce". Insomma, il lockdown generalizzato "solo come ultima ratio". Puro buonsenso.

Lockdown: all'estero prevale la prudenza

I punti di vista degli esperti divergono, ma tutti invitano alla massima cautela nelle prossime settimane. All'estero sono molto prudenti. "La Germania continua il lockdown, la Francia pure, l'Inghilterra anche, solo noi pensiamo a sciare e a mangiar fuori - diceva ieri Andrea Crisanti -  Tutti vogliamo una vita normale, ma non si realizza se non si controlla la pandemia".

"Il rischio attuale - afferma Crisanti - è la diffusione della variante inglese, che se non si ferma subito aumenterà di molto la circolazione del virus e di conseguenza il rischio ulteriore di altre varianti, tra cui alcune che potrebbero resistere ai vaccini".

Massimo Galli, direttore di Malattie infettive dell'ospedale Sacco di Milano, è per il lockdown: "Le nuove varianti portano sicuramente più infezioni e più problemi - sottolinea - E purtroppo la conclusione non può che essere la soluzione paventata dal professor Ricciardi. Il sistema della divisione dell'Italia a colori - aggiunge Galli- non sta funzionando. E la prova è nei fatti".

Fonte: La Stampa →
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