Sabato, 27 Febbraio 2021

Dove si rischia il lockdown in Italia: la mappa

Sono decine le province con un Rt che può portare alla chiusura: che cosa dicono gli ultimi numeri disponibili

Ci sono alcune zone in cui Rt, l’indice di replicazione del virus, è ben oltre l'1,5: sono questi territori su cui sono puntati gli occhi in queste ore. Intanto un nuovo Dpcm arriverà tra oggi e domani: un meccanismo automatico deciderà le chiusure alle 18 o alle 21. Oggi in Italia la mappa del rischio, scrive Michele Bocci su Repubblica, "contiene" anche Trieste e Caltanissetta, Brindisi e Bolzano.

La mappa del rischio Covid in Italia

L’indice di trasmissibilità Rt (letto “erre con ti”) è un parametro che misura la potenziale trasmissibilità di una malattia infettiva. Rappresenta il numero medio delle infezioni prodotte da ciascun individuo infetto dopo l’applicazione delle misure di contenimento. Potrebbe portare al lockdown: in Emilia-Romagna sono 4 le province a rischio, 6 in Piemonte, 11 in Lombardia. 

Qualche esempio: In quattro province emiliane, Modena, Reggio-Emilia, Ferrara e Ravenna, l’Rt è sopra 1,5. La provincia di Rieti ha un Rt superiore a 1,5. Ma sonon talmente tante le province con Rt che balla tra 1,25 e 1,5 che prendere decisioni drastiche solo sulla base di quest'indice è impossibile. In Lombardia Solo una provincia, quella di Bergamo, ha un Rt tra 1,25 e 1,5. Tutte le altre sono sopra 1,5. Treviso e Rovigo in Veneto hanno un Rt superiore a 1,5. In Calabria le province di Cosenza, Catanzaro e Reggio Calabria hanno un Rt superiore a 1,5, così come Brindisi in Puglia ed Enna e Caltanissetta in Sicilia. Quota 1,5 superata anche in Trentino Alto Adige e a Trieste in Friuli Venezia Giulia.

Lo scenario 4 di cui si è parlato negli scorsi giorni, il più grave, si ha appunto quando l’Rt è stabilmente sopra 1,5 ma quando convergono anche un’altra serie di parametri, come il testing, la gravità dei casi, la pressione sui servizi assistenziali. In varie Regioni c'è difficoltà, per usare un eufemismo, a raccogliere e inviare i dati, che arrivano a Roma in ritardo e incompleti. I sistemi sanitari sul versante del tracciamento non hanno più il controllo sulla loro attività. La decisione non è facile.

Preoccupa il rapido aumento del numero dei sintomatici rispetto alle scorse settimane, impressionante in Campania dove ieri, sui 3.860 nuovi positivi, ben 3.686 accusavano sintomi.

Lo “scenario 4” venerdì scorso ha interessato 4 regioni e 1 provincia autonoma (Calabria, Emilia, Lombardia, Piemonte e Bolzano), mentre la settimana precedente era applicato a 9 realtà.cPoi ci sono tutte le regioni nello “scenario 3” (Friuli, Lazio, Liguria, Molise, Trento, Puglia, Sicilia, Umbria, Veneto) che dovrebbero, sempre in base al documento, prendere già una serie di misure. Ma la Cabina di regia valuta il tutto anche osservando il rischio alto di progressione della pandemia nei singoli territori.

Quest’ultimo indicatore riguarda invece 11 regioni (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Liguria, Lombardia, Piemonte, Puglia, Sicilia, Toscana, Val d’Aosta e Veneto).

Le Regioni a rischio lockdown in Italia

Lo schema di lavoro su cui si starebbe basando l’esecutivo – spiegano alcune fonti al Riformista – vedono tre Regioni a rischio definito ‘Alto’: si tratta di Lombardia (Rt a 2,01), Piemonte (1,99) e Calabria (1,84). Queste rientrerebbero nello ‘Scenario 4’ tracciato quest’estate dall’Iss. Lo steso in cui sono inserite anche zone con rischio ‘Moderato’, come Molise (Rt 2,01), Bolzano (1,92), Emilia Romagna (1,6) e Trento (1,56).

Nello ‘Scenario 3’, invece, figurano come territori a rischio ‘Alto’ la Puglia (Rt a 1,47), Sicilia (1,38), Toscana (1,19) e Sicilia (1,38). Il rischio è ‘Moderato’ in Friuli Venezia Giulia (1,47), Umbria (1,45), Lazio (1,43), Marche (1,35) e Campania (1,29). Non valutabili, poi, Veneto (Rt 1,47) e Liguria (1,35). Nello ‘Scenario 2’ rientra con rischio ‘Moderato’ la Sardegna (1,04), mentre non è valutabile l’Abruzzo (1,13). Infine, nello ‘Scenario 1’ ha rischio ‘Moderato’ la Valle d’Aosta (Rt 0,92), mentre non è valutabile la Basilicata (0,83).

Il nuovo Dpcm di novembre, il lockdown "morbido" e il coprifuoco in tutta Italia

Fonte: La Repubblica →
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