Martedì, 1 Dicembre 2020

"Il lockdown provocherebbe rivolte armate"

Le previsioni fosche di Ranieri Guerra dell'Oms: "Dobbiamo evitarlo, il coprifuoco è un palliativo per evitare l'uso dell'alcool e far calare i freni inibitori"

Ranieri Guerra, rappresentante dell'Organizzazione Mondiale della Sanità nel Comitato Tecnico Scientifico a supporto del governo Conte, dice oggi in un'intervista al Fatto che il coprifuoco è "un palliativo per non chiudere tutto. Servono anche per limitare l’utilizzo di alcol e altre sostanze che rilassano i freni inibitori esponendo a rischi i giovani". Ma secondo Guerra è necessario soprattutto evitare un nuovo lockdown "perché provocherebbe rivolte armate. Le persone sono state sfinite dai tre mesi di lockdown. Purtroppo poi in estate hanno abbassato troppo la guardia incoraggiate anche da colleghi che non capisco bene che lavoro facciano. Adesso bisogna, però, fare anche una valutazione sullo stato di salute mentale di tutti e dei nostri figli. Possiamo chiudere a casa i ragazzi davanti alla Playstation? È doveroso bilanciare equilibri di sostenibilità sociale ed economica, perché i rischi non sono dovuti solo alla trasmissione del coronavirus: come Oms abbiamo registrato un aumento di suicidi tra i giovani, per fortuna non in Italia, l’aumento del consumo di bevande alcoliche tra le mura domestiche".

E questo perché "il lockdown del Paese è una misura pesante e ha ragione il premier Giuseppe Conte quando dice che non è l’Italia di marzo quella di oggi, le condizioni al di là del numero dei contagi sono diverse. E ha ragione anche sull’allineare i tre livelli amministrativi: Stato centrale, Regioni e enti locali. La capacità di decidere per aree e territori sarà sempre più fondamentale da qui in avanti". La ricetta di Guerra per evitare il contagio prevede tre punti: "Il primo è il trasporto pubblico e il trasporto pubblico locale in modo particolare. Quello privato è bloccato e potrebbe essere utilizzato per integrare il pubblico con procedure trasparenti e tariffe calmierate. Si potrebbero utilizzare autobus privati fermi, perché in questo momento nessuno viaggia, per interesse pubblico. Il secondo sono i medici di base e i pediatri di libera scelta. Andrebbero inseriti maggiormente nel sistema di risposta all ’attacco del coronavirus: in modo non sporadico ma organico, mettendoli in prima linea dopo averli equipaggiati in sicurezza e in modo adeguato per il tipo di sfida. Il terzo è investire nelle scuole, oltre che in sicurezza anche su nuovi programmi per i giovani adulti, in modo da evitare di avere in futuro altri terrapiattisti". 

Un lockdown morbido tra dieci giorni e l'ipotesi coprifuoco alle 21 in tutta Italia

Fonte: Il Fatto Quotidiano →
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