rotate-mobile
Martedì, 7 Febbraio 2023

"Andiamo in mare per fermare gli sbarchi dei migranti"

Lorenzo Fiato, leader di "Generazione Identitaria", movimento di estrema destra estrema che ha deciso di organizzare il blocco navale per impedire l'arrivo di migranti dalla Libia

"In Europa non c'è spazioper gli islamisti perché la loro religione non è integrabile nella nostra società". Lorenzo Fiato, 24 anni, studente universitario di Scienze Politiche a Milano, è il leader italiano di "Generazione identitaria" il movimento di estrema destra che ha deciso di organizzare il blocco navale per impedire l'arrivo di migranti dalla Libia bloccando i gommoni e restituendoli alla Guardia costiera libica.

Fiato racconta a Guido Ruotolo come "Generazione identitaria" sia un movimento nato in Francia e poi dilagato in Austria, Germania, Slovenia, Repubblica Ceca, Belgio, Olanda e naturalmente Italia.

La nave "C-Star", mercantile di quaranta metri, batte bandiera mongola che doveva attraccare oggi nel porto di Catania arriverà, se tutto andrà bene, non prima di domenica. È un mercantile di quaranta metri salpato da Gibuti, l'armatore è una società inglese con sede a Cardiff, «Maritime Global Service Limited». Il suo rappresentante è lo svedese Sven Tomas Egerstrom, legato a una serie di società specializzate nella difesa privata, nel settore della sicurezza. Società che utilizzano ex militari ucraini e russi.

Secondo una inchiesta di "Famiglia Cristiana", i militanti di questa organizzazione si sono addestrati all'autodifesa sulle Alpi francesi e possono contare su una rete di mercenari del mare.

"La nostra è una missione di monitoraggio. Rispetteremo le leggi e i trattati internazionali. Il nostro obiettivo è quello di documentare il comportamento illecito delle navi delle Ong. Contiamo di intercettare i natanti con i migranti e di bloccarli per riconsegnarli alla Guardia costiera libica"

Ma i tentati di bloccare le navi delle Ong sono già iniziati

Il 13 maggio scorso, a Catania. Avevamo saputo che la nave Ong “Aquarius” (Medici senza Frontiere, ndr) avrebbe salpato la sera alle 21.30 diretta a Malta, per rifornimenti. Avevamo affittato un gommone e aspettavamo la nave all'imboccatura del porto. Ci siamo messi di traverso rallentando la nave fino a quando non è arrivata la Guardia costiera che ci ha identificati e poi lasciati andare".

Proteste contro la missione “Defend Europe”

Un gruppo di associazioni antirazziste siciliane ha scritto una lettera aperta al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e alle autorità locali per chiedere di impedire l'utilizzo del porto alla nave C-Star. Nell'appello si chiede di prendere posizione contro “un'operazione razzista alimentata da una propaganda falsa e tendenziosa, che non possiamo avallare con alcun tipo di supporto logistico o silenzio istituzionale”

Fonte: Tiscali Notizie →
Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

"Andiamo in mare per fermare gli sbarchi dei migranti"

Today è in caricamento