Giovedì, 15 Aprile 2021

Mette Lsd nel caffè dei suoi colleghi: "Erano troppo negativi"

Un ragazzo di 19 anni è finito in manette in Missouri, negli Usa, per aver 'corretto' le bevande dei suoi colleghi per renderli 'più positivi'

Una tazza di caffè (FOTO ANSA)

"Erano troppo negativi": si è giustificato così un ragazzo di 19 anni, arrestato dalla polizia di Arnold, nel Missouri (Stati Uniti), per aver messo dell'Lsd nelle bevande dei colleghi di lavoro. Il giovane avrebbe motivato il gesto alle autorità americane perché, secondo lui, le persone con cui lavorava "avevano troppe energie negative".

Quando alcuni lavoratori hanno iniziato ad avvertire gli effetti della droga allucinogena hanno subito chiamato la polizia. Notando che l'unico a stare bene era proprio il 19enne, gli agenti hanno iniziato a sospettare di lui e lo hanno portato in caserma.

Come riporta il Kansas City Star davanti ai poliziotti il ragazzo ha ammesso di aver messo la droga in alcune tazze di caffè e in due bottigliette d'acqua. L'obiettivo era quello di rendere più positivi i colleghi sul posto di lavoro. Purtroppo il risultato non è stato proprio questo: due impiegati sono finiti in ospedale, dove si sono ripresi completamente, mentre il 19enne finito in manette, oltre al possesso di sostanze stupefacenti, rischia anche un'accusa per aggressione di secondo grado. 

Fonte: The Kansas City Star →

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