Domenica, 24 Ottobre 2021

"Barilla, serve una pubblicità con una famiglia gay per chiudere il caso"

Franco Grillini, storico esponente del movimento gay in Italia, e consigliere regionale dell’Emilia Romagna: "Capita a tutti di sbagliare nella vita, l’importante è accorgersi dell’errore, ammetterlo sinceramente e fare di tutto perchè ci sia un atteggiamento e una azione riparatrice"

"Per noi della Barilla i giorni successivi alle dichiarazioni che mio fratello ha rilasciato al programma di Radio 24 sono stati drammatici". E' il racconto di Luca Barilla, vicepresidente del gruppo alimentare.

Luca Barilla vuole prendere le distanze a nome dell’azienda dal fratello maggiore, Guido, presidente del gruppo e protagonista di un’intervista in cui escludeva che una famiglia omosessuale potessero mai entrare negli spot del gruppo. Luca ha preso la parola nel corso di un incontro di fronte agli studenti delle scuole di Fidenza presenti al teatro Magnani per parlare di infiltrazioni mafiose. "I giornali - ha spiegato - hanno cercato di focalizzare l’attenzione su quei piccoli elementi che avrebbero potuto scatenare la polemica. Così si è creata una situazione drammatica che ha portato decine di nostri clienti in tutto il mondo a chiedere immediatamente quale fosse il pensiero aziendale sulla questione sollevata da mio fratello e quali atteggiamenti avremmo tenuto con i consumatori appartenenti ad altri mondi. Il rischio per noi è stato quello di essere buttati fuori dai loro negozi. Per noi questa situazione avrebbe potuto rappresentare un danno molto grave all’azienda e alle migliaia di suoi dipendenti".

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Dalle pagine della Stampa Luca Barilla racconta che l’azienda non è colpevole di alcunché ma che, al contrario, le responsabilità di ciò che è accaduto sono individuali: cioè del fratello che senza ponderare bene le parole ha espresso il suo pensiero su un argomento delicato. "Mio fratello ha sbagliato a non esprimersi meglio nel corso di un’intervista concessa spontaneamente e senza nessuna pianificazione al programma di Radio 24. Ha sbagliato, ma ha chiesto scusa perché noi in azienda rispondiamo alla regola che ci diede nostro padre: che nessun dipendente abbia mai a vergognarsi di ciò che fa la Barilla", ha aggiunto commuovendosi.

Le accorate scuse di Guido Barilla hanno calmato le acque e reso meno dura la reazione delle associazioni.

Perché scoppi davvero la pace fra Barilla e comunità Lgbt forse ci sarà uno spot. E' proprio questa la richiesta di Franco Grillini, storico esponente del movimento gay in Italia, e consigliere regionale dell’Emilia Romagna.  Invita Guido Barilla per "un incontro chiarificatore e, speriamo, riparatore al mio ufficio alla Regione Emilia-Romagna". "Ho visto il suo video dove chiede accoratamente scusa e dove si dichiara disponibile, avendo ancora molto da imparare sull’evoluzione della società, ad un incontro con le associazioni che si occupano di nuove famiglie tra cui le associazioni per i diritti delle persone omosessuali - aggiunge Grillini in una nota che firma come presidente di Gaynet - Capita a tutti di sbagliare nella vita, l’importante è accorgersi dell’errore, ammetterlo sinceramente e fare di tutto perchè ci sia un atteggiamento e una azione riparatrice". Grillini ha spiegato poi a voce di essere convinto che la minaccia di boicottaggio abbia inciso sulle scelte comunicative dell’azienda di Parma. Gli chiederà uno spot con famiglia gay? "Gli chiederò quanto meno uno spot riparatore".

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Sulla stessa lunghezza d'onda anche Imma Battaglia, consigliere comunale a Roma nelle liste di Sel e storica esponente del movimento Lgbt chiede un incontro con Guido Barilla per "sollecitare lo studio di un marchio Rainbow da apporre sulle confezioni di pasta e per la realizzazione di un nuovo spot inclusivo di tutte le famiglie". Arcigay ha lanciato una campagna per boicottare l’azienda di Parma.

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Rabbiosa la reazione invece nel mondo conservatore; Maurizio Gasparri, vicepresidente del Senato per il Pdl attacca: "La retromarcia di Guido Barilla è penosa". Secondo Gasparri "ci voleva più coraggio. Ha detto una cosa innocente ma oggi se uno dice che secondo i principi naturali quella è la famiglia viene attaccato. Mangerò meno pasta Barilla - conclude - sono deluso".

Fonte: La Stampa →
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