Sabato, 18 Settembre 2021

Milano, imprenditore muore e lascia 4 milioni di euro ai suoi dipendenti

Luciano Tamini è morto a 84 anni e ha deciso di lasciare ai suoi trecento dipendenti, tra operai e impiegati, quattro milioni di euro come "ricordo"

foto Corriere.it

Luciano Tamini, imprenditore del milanese, è morto il primo luglio a 84 anni e ha lasciato ai suoi dipendenti un'eredità di quattro milioni di euro. Trecento, tra operai e impiegati, riceveranno tra i 10mila e i 15mila euro.

Un mese fa gli era stata diagnosticata la malattia e, come scrive l'edizione milanese del Corriere, aveva voluto pensare ai "suoi" dipendenti, per lasciare "un ricordo" a tutti coloro che erano alle dipendenze della Tamini quando è stata ceduta al gruppo Terna e che ancora lavorano in quell'azienda, fondata nel lontano 1916 dal padre di Tamini stesso.

Un'azienda nata prima come officina meccanica, poi diventata un impianto di saldatura e infine specializzata in trasformatori elettrici per i piccoli altoforni dei "tondiari" del bresciano e per la nascente industria siderurgica. Nel 2014, la scelta di cedere tutto a Terna, il colosso italiano della distribuzione dell'energia, convinto così di assicurare "un futuro al marco e soprattutto ai lavoratori".

Estromesso alla fine dalla carica di presidente onorario, Tamini scrisse un'ultima lettera ai suoi dipendenti: "Ho compiuto 84 anni, ma come un vecchio leone vi dico che sono pronto a ruggire ancora. La Tamini è indistruttibile e non potrà finire mai. Abbiate pazienza e fiducia, un abbraccio a tutti". 

Fonte: Corriere della Sera →
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