Sabato, 25 Settembre 2021

"Io, testimone di giustizia abbandonato dallo Stato. La Merkel non lo avrebbe fatto"

L'uomo vendeva auto in provincia di Napoli. Taglieggiato, denuncia coraggiosamente i suoi estorsori, entra in un programma di protezione. Oggi deve lasciare il Paese

Intervista che non passerà inosservata quella che il Fatto Quotidiano ha fatto a Luigi Coppola.

L'uomo vendeva auto in provincia di Napoli. Taglieggiato, denuncia coraggiosamente i suoi estorsori, entra in un programma di protezione. Oggi deve lasciare il Paese.

Incredibile, ma vero. Come racconta ad Andrea Postiglione, l'uomo si sente abbandonato. E dice : "La Merkel non l'avrebbe fatto": "Lo Stato non dovrebbe mai spostare nessun testimone di giustizia dal suo luogo d’origine, è come se fosse una seconda estorsione, questa volta istituzionale”.

Grazie alle sue denunce furono arrestate oltre venti persone. A quel punto entrò nel programma di protezione, che dal 2002 al 2007 lo portò a spostarsi in varie località segrete in Italia. Fu costretto così ad abbandonare la sua attività:

“Nel 2007 il programma di protezione divenne a carattere ‘speciale’ – dice al fattoquotidiano.it – tornai a Pompei, sottoposto a scorta blindata e ricominciai dopo anni la mia attività. Che però fu disertata completamente: nessuno veniva a comprare le auto da me. Così, nel 2011 chiusi di nuovo l’attività“. Oggi Luigi, una moglie e due figlie a carico, non ha più scorta (“dicono che non corro più pericoli, ma vedo persone che ho denunciato, che hanno scontato la pena e che incontro per strada e che quando mi incontrano di certo non mi sorridono”, dice), né un lavoro.

Ora se ne vuole andare, magari in Germania. Da quella Angela Merkel che, dice, non avrebbe abbandonato così un testimone di giustizia.

Fonte: Il Fatto Quotidiano →
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