Giovedì, 23 Settembre 2021
Rassegna Macerata

Macerata, lo sfogo del sindaco: "Ci hanno usati, ora lasciate in pace la città"

Il primo cittadino: "E' stata una prova difficile, prima nella gestione dell'emergenza, poi per l'assalto dei media". La città è ancora turbata per quanto avvenuto negli ultimi dieci giorni. E intanto cambia il questore

Fiaccolata contro la violenza a Macerata (Ansa)

"E' stata una prova difficile, prima nella gestione dell'emergenza, poi per l'assalto dei media e della politica che hanno spadroneggiato. Ora, come ha detto il vescovo, è il tempo dei cocci, della riflessione su quello che è successo" e cioè che "siamo stati usati. E' parso chiaro a tutti noi maceratesi". Lo afferma in una intervista a Repubblica di sindaco di Macerata Romano Carancini.

La manifestazione antirazzista di sabato alla quale non ha partecipato? "Io non potevo e non posso vietare alcuna manifestazione... Ho chiesto che fosse una settimana di silenzio, era un ragionamento così folle? Non parlavo alla politica ma all'anima della città. La questione della sicurezza esulava da ogni mia valutazione", risponde osservando che si è trattato di "una bella manifestazione per presenze e contenuti, penso però che abbia parlato un po' a se stessa e un po'... lontano". 

Le indagini sull'omicidio Mastropietro

La città è ancora turbata per quanto avvenuto negli ultimi dieci giorni: l'omicidio di Pamela Mastropietro, il raid razzista di Luca Traini e poi le polemiche feroci nel mondo politico.

Le indagini della procura di Macerata sull'omicidio di Pamela Mastropietro sono intanto quasi chiuse: gli inquirenti sarebbero ormai convinti che a uccidere Pamela sia stato un "branco". I tre spacciatori avrebbero dapprima tentato una violenza carnale e poi ucciso la ragazza, ne hanno smembrato il cadavere e hanno provato a cancellare le tracce. Oggi gli specialisti del Ris torneranno nell’appartamento dell’orrore per un ennesimo sopralluogo alla ricerca di impronte e tracce del Dna. 

Sono le celle telefoniche a incastrare i tre giovani accusati del brutale omicidio. Lo scambio di messaggi e telefonate dimostrerebbero che i tre nigeriani che si trovavano con lei "al di là di ogni ragionevole dubbio" nelle ore in cui è stata uccisa e in cui il cadavere è stato sezionato.

Cambia il questore: Pignataro al posto di Vuono

E intanto cambia il questore di Macerata: al posto di Vincenzo Vuono arriva il dirigente di Polizia della Direzione Centrale Antidroga Antonio Pignataro. A quanto si apprende la decisione del Ministero dell’Interno è un “normale avvicendamento” e “rientra in un giro più vasto di questori”: non avrebbe nulla a che vedere, quindi, con le polemiche sorte negli ultimi giorni per la manifestazione antifascista che si è svolta sabato scorso nella città marchigiana, dopo la sparatoria di Luca Traini.

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