Mercoledì, 20 Ottobre 2021

"Fecondazione assistita a mia insaputa": querelata la madre di Bossetti

Le figlie e la vedova del ginecologo chiamato in causa hanno annunciato la volontà di voler querelare Ester Arzuffi: "Tesi stravagante e falsa"

Una tesi "stravagante" e "smaccatamente falsa". Con queste motivazioni le figlie e la vedova del ginecologo accusato da Ester Arzuffi di averla inseminata "a sua insaputa", hanno annunciato la volontà di voler querelare la mamma di Massimo Bossetti. Lo riferisce il Corriere della Sera che spiega come la famiglia del medico si sia risentita per quelle frasi che a loro avviso rappresentano "un’offesa alla memoria" del loro caro. 

"C'è poco da spiegare, il ginecologo qualcosa ha fatto - aveva detto Ester Arzuffi durante la trasmissione Quarto Grado -. Non mi sono mai accompagnata con Guerinoni. Qualcosa è successo durante le visite". E ancora. A Bianco e Nero, su La7, la madre dell’imputato aveva raccontato di essere andata da un medico "non perché non rimanevo incinta, io sono rimasta incinta ma i bambini mi morivano addosso, allora lui diceva: 'diamo uno spunto in più per aiutare anche gli spermatozoi di tuo marito'. Ed è lì che mi hai inserito un liquido freddo, freddissimo". 

Ma secondo i familiari del medico, non solo all’epoca dei fatti - siamo nel 1970 - l’inseminazione artificiale non esisteva; il ginecologo chiamato in causa dalla Arzuffi lavorava in ospedale e non aveva ancora uno studio privato. 

A stretto giro è arrivata la replica del legale di Ester Arzuffi: "Non ne sappiamo nulla, attenderemo l’esito.  Intanto posso dire che la signora Arzuffi non ha mai fatto il nome del ginecologo, reso invece da un consulente che è stato immediatamente revocato".
 

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