Martedì, 27 Luglio 2021

Omicidio Varani, parla la madre di Foffo: "Mio figlio è una vittima di Prato"

"Io credo a Manuel, alla sua onestà e alla sua sincerità. Tutto quello che ho sentito mi sembra anomalo, impossibile. Ho sempre visto mio figlio come un ragazzo maturo e responsabile" dice a Repubblica la madre di Manuel Foffo

Luca Varani, al centro, è stato massacrato da Prato e Foffo

Parla apertamente per la prima volta. "Io credo a Manuel, alla sua onestà e alla sua sincerità. Tutto quello che ho sentito mi sembra anomalo, impossibile. Ho sempre visto mio figlio come un ragazzo maturo e responsabile per l’età che ha. Dentro di me non riesco ancora a elaborare quello che è successo sopra la mia testa" dice Daniela Pallotto, madre di Manuel Foffo. La donna vive al piano sottostante l'appartamento in cui il figlio e Marco Prato uccisero Luca Varani a Roma.

Al giornalista Lorenzo D’Albergo di Repubblica la donna sostiene che quella notte, tra il 4 e il 5 marzo, non si accorse di nulla: "Niente, nessun rumore". In base alle ricostruzioni deli inquirenti, Manuel Foffo sarebbe andato dalla madre per avere degli stracci per pulire casa dopo il massacro di varani, ma lei nega tutto e difende il figlio: "Non è vero. Sono sua madre, posso dire di conoscerlo davvero: se fosse stato fuori di testa me ne sarei accorta. [...] Non mi ha mai chiesto niente. I carabinieri non mi hanno ascoltata. Parlavano con il padre e non mi hanno prestato attenzione. A pulire casa di Manuel andavo sempre io, perché lui neanche ha i detersivi. Ma poi quando mi avrebbe chiesto gli stracci? Quel venerdì sono rimasta a casa fino alle 10.30 e poi sono andata da mia cognata. Ho rivisto mio figlio per andare al funerale di mio fratello".

Come sta oggi Manuel? "L’ho visto sofferente. Non mi ha raccontato niente di quello che si è detto con i carabinieri. Con me ha voluto parlare della sua infanzia. Abbiamo ripercorso insieme alcuni ricordi. [...] Gli porto dei vestiti nuovi in carcere perché mi fa brutto pensare che quelli che ha qui finiscano in prigione". Daniela Pallotto non ha provato a contattare i genitori della vittima: "No, non li conosco. Non so niente. Mi sembra tutto così strano. Manuel, nonostante tutti i problemi in famiglia, ha ricevuto un certo tipo di educazione. E la sua indole non cambia".

Non le ha domandato di Marco Prato e della vittima, Luca Varani? Lei li conosce?
"Mai conosciuti. Non erano nel gruppo degli amici storici di mio figlio. Su questa sono sicura. Non ho mai visto nessuno dei due. E poi, mi chiedo, cosa ci faceva un 22enne a casa mia? Manuel ne ha 29 e frequentava sempre i suoi coetanei".

Vuol dire che suo figlio è stato vittima di una trappola architettata da Prato?
"Io credo a Manuel, alla sua onestà e alla sua sincerità. Tutto quello che ho sentito mi sembra anomalo, impossibile. Ho sempre visto mio figlio come un ragazzo maturo e responsabile per l'età che ha. Dentro di me non riesco ancora a elaborare quello che è successo sopra la mia testa".

Fonte: La Repubblica →
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