Giovedì, 22 Aprile 2021

Mafia, i boss volevano lanciare una lista civica per le elezioni comunali

Duro colpo al mandamento Misilmeri-Belmonte Mezzagno. L'inchiesta della procura palermitana ha portato a 8 arresti

"Voglio fare una bella lista civica, senza partito, una lista con i cristiani giusti, se no non fai niente" diceva anche questo una delle persone coinvolte nell'ultima inchiesta della procura palermitana, che ha portato a 8 arresti. Mercoledì mattina, a Palermo, i Carabinieri del Comando Provinciale hanno dato esecuzione a un'ordinanza di custodia cautelare in carcere e agli arresti domiciliari emessa dal Gip su richiesta della Procura Distrettuale Antimafia, nei confronti di 8 indagati (6 in carcere e 2 ai domiciliari), ritenuti a vario titolo responsabili di associazione per delinquere di tipo mafioso, concorso esterno in associazione mafiosa, estorsioni aggravate dal metodo mafioso e violazione degli obblighi inerenti la sorveglianza speciale. Duro colpo al mandamento Misilmeri-Belmonte Mezzagno.

L'indagine, seguita da un pool di magistrati coordinati dal Procuratore Aggiunto Salvatore De Luca, costituisce - si legge in una nota - "un'ulteriore fase di un'articolata manovra investigativa condotta dal Nucleo Investigativo di Palermo sul mandamento mafioso di Misilmeri-Belmonte Mezzagno che ha consentito di comprovare la perdurante operatività di quell'articolazione di Cosa nostra". Ci sono il pizzo e le estorsioni alle ditte edili, i furti di escavatori con le successive richieste di denaro secondo il metodo del "cavallo di ritorno". Ci sono gli avvertimenti agli imprenditori che portavano il cemento a Bolognetta senza autorizzazione e le mire espansionistiche in campo politico per le comunali programmate per il 2020. C’è questo e tanto altro nell’inchiesta, racconta PalermoToday: la realtà mafiosa dell`area sud-est della provincia palermitana.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Un nuovo colpo al mandamento di Misilmeri-Belmonte Mezzagno con l’operazione Cassandra, servita a monitorare con le microspie anche un summit in casa di un imbianchino incensurato: un incontro necessario per discutere circostanze che non potevano essere affidate a qualche pizzino. Come la “folle idea”.

Pensare a un uomo di fiducia e ad una lista civica per correre alle comunali di Misilmeri del 2020 e indirizzare le scelte dell'Amministrazione in favore della "famiglia". Un progetto già stroncato dopo il blitz Cupola 2.0

I boss in pratica pensavano a una sorta di percorso per creare la loro lista civica alle elezioni, con una formazione civica: "Noi abbiamo un amico in comune - si sente in un'intercettazione - si chiama N.C. da tempo che glielo dico, N. candidati [...] Se non sei là dentro non ci esce niente, quindi pare che sia convinto, fermo restando che non diamo disturbo a nessuno".

Fonte: PalermoToday →
Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Mafia, i boss volevano lanciare una lista civica per le elezioni comunali

Today è in caricamento