Giovedì, 24 Giugno 2021
L'orrore raccontato in una serie / Regno Unito

Faceva mangiare cibo per cani al suo figlio adottivo

La vittima Christopher Spry ha ripercorso le torture subite dinanzi a una telecamera. Eunice Spry, oggi 76enne, venne condannata a 14 anni di carcere

Una storia di abusi talmente forte da essere diventata protagonista di un episodio della serie Crime + Investigations's Survivor. Non si tratta però di ricostruzioni televisive, ma di vita vera purtroppo, e a raccontare l’odissea è una delle vittime, Christopher Spry. Ora 31enne, è stato sottoposto negli anni a percosse fisiche e torture mentali da parte di quella che avrebbe dovuto proteggerlo e amarlo incondizionatamente, la sua mamma adottiva. Bastonate sui piedi, costretti a sopravvivere quasi senza acqua e senza servizi igienici per lungo tempo, a mangiare escrementi di topo, cibo per gatti, cibo per cani, e a volte i propri escrementi e il vomito. Eunice Spry, la mamma sadica come viene chiamata in Inghilterra, ora 76 anni, è stata riconosciuta colpevole e condannata a 14 anni anche se è stata rilasciata dopo appena sette anni nel 2014.

Ora quegli abusi Christopher ha dovuto riviverli, dopo averlo già fatto in udienza. I suoi genitori biologici avevano problemi di alcol e tossicodipendenza. Fu affidato alle cure di Eunice quando aveva tre anni, nel momento in cui la mamma finì in ospedale con la meningite. L’intervento chirurgico a cui fu sottoposta non diede risultati sperati, la donna rimase paralizzata e questo si sommò agli altri problemi della famiglia. Sotto la cura di Eunice finirono anche i due fratelli biologici di Christopher, Alloma e Caleb. Tutti insieme alla figlia naturale della donna, Judith e altri figli adottivi, Vittoria e Charlotte. Fu purtroppo subito chiaro che alcuni bambini sarebbero stati favoriti rispetto agli altri. A sostenere il peso degli abusi furono Victoria, Alloma e Christopher. È quest’ultimo a ripercorrere anche i primi momenti, ricordando la prima volta che entrò nella nuova casa. Una casa messa a posto ad arte per accogliere i nuovi arrivati, ma che in realtà nascondeva insidie.

Qualcosa è cambiato dopo i primi mesi 

'Metà del soggiorno era stata trasformata in una tana per bambini, è stato fantastico. Enorme giardino con sabbiere e capannoni, allestito per i bambini. I primi primi mesi li ricordo con grande affetto”. Qualcosa poi è cambiato. "Per gran parte della nostra infanzia ci è stato detto che eravamo i figli del diavolo – ha raccontato – e che quello che stava facendo era salvarci dall'armageddon. Abbiamo pensato per un bel po' di tempo che stavamo facendo cose sbagliate e che ce lo meritavamo. È mia opinione personale che Eunice non abbia mai creduto veramente in Dio. Ricordo di aver pregato, di essermi davvero arrabbiato per non aver ricevuto risposte, ho pregato ogni notte”.  Eunice stessa nel corso del processo ha sostenuto di essere una devota Testimone di Geova, circostanza smentita dai ragazzi. 'Una volta – racconta Christopher - un po' di cioccolata era scomparsa in casa, Eunice ne è diventata ossessionata. Ancora oggi ricordo i suoi occhi freddi. Victoria, io e Alloma fummo portati nella stanza di Charlotte. Eravamo tutti in piedi in semicerchio con i piedi nudi, Eunice ha preso la gamba di una sedia e ha iniziato a batterla sulle punte dei piedi. Ricordo non tanto il dolore quanto lo spavento di guardare i miei fratelli che provavano la stessa sofferenza e poter solo guardare la loro reazione”.

Qualche anno dopo i genitori di Christopher danno alla luce Caleb, anche lui fu affidato alle cure di Eunice ma non fu destinatario della stessa violenza. "Siamo stati noi a ricevere tutti gli abusi fisici e la maggior parte degli abusi mentali - ha detto Christopher -  penso che fosse perché Caleb e Charlotte erano entrati in casa appena nati e probabilmente sentiva con loro un legame materno”. Nel 2000 le cose sono peggiorate quando Charlotte e Judith sono morte in un incidente d'auto mentre tornava a casa con i genitori di Eunice. Victoria e Caleb erano sui sedili posteriori e sopravvissero. “Siamo stati portati nella stanza da Eunice e ci ha detto che Charlotte e Judith erano morte. Mi ha guardato dritto negli occhi e ha detto: "Vorrei che fosse capitato a te". Dopo le percosse sono aumentate fino a sei volte al giorno. A salvarli, anni dopo, è stata una coppia che frequentava il vicino Tempio dei Testimoni di Geova che hanno notato i lividi e qualche atteggiamento strano e così hanno chiamato la polizia. Purtroppo Victoria non è riuscita affrontare il ricordo degli abusi subìti e lo scorso anno si è suicidata. Ora è Christopher a raccontare la loro storia, anche se dice che l'unico modo per affrontare il suo passato è fingere che sia successo a qualcun altro, perché accettare l'orrore di quello che è successo è troppo da sopportare.

Fonte: The Daily Mail →
Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Faceva mangiare cibo per cani al suo figlio adottivo

Today è in caricamento