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Domenica, 23 Gennaio 2022

Il figlio di Poletti e i finanziamenti al suo giornale: "Non sono un privilegiato"

Manuel Poletti, 42 anni, giornalista e figlio del ministro del Lavoro, in un'intervista a La Stampa: "Guadagno 1800 euro al mese. Siamo una cooperativa". I fondi pubblici? "Presi quando mio padre non era in politica"

"Io privilegiato? Non direi proprio. Lavoro part time come direttore di un settimanale e guadagno 1800 euro al mese. Siamo una cooperativa, nel 2015 ci siamo tagliati gli stipendi per non lasciare a casa nessuno". Manuel Poletti, 42 anni, giornalista, figlio del ministro del Lavoro finito nella bufera per l'infelice uscita sui giovani all'estero, si difende così in un'intervista a La Stampa. E lo fa entrando nel merito della sua attività di direttore di una testata - Setteserequi - che percepisce fondi pubblici.  

"Il mio settimanale 'Settesere' si è fuso con 'Qui magazine', che già percepiva fondi pubblici da anni come altre testate" spiega nel merito. "E' successo nel 2013, e mio padre neppure pensava a fare politica. Qualcuno davvero pensa che io debba cambiare lavoro perché mio padre fa il ministro?". 

"Faccio il giornalista da vent'anni, per dieci sono stato precario, poi mi sono stabilizzato. Anch'io sono stato all'estero per un periodo, poi sono tornato" continua. Sui giovani che vanno via dall'Italia "mio padre ha usato una frase infelice, ma il concetto ha un fondamento: non si può dire che i migliori vanno all'estero e in Italia restano solo i mediocri".

Fonte: La Stampa →
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