Venerdì, 24 Settembre 2021

A bordo della Mare Jonio c'è anche un prete: "Abbiamo affamato l'Africa"

Don Mattia Ferrari ha ottenuto l'ok del vescovo di Modena: "Porto il vangelo tra i migranti"

La nave Mare Jonio al porto di Marsala, 10 aprile 2019. ANSA

C’è anche un giovane parroco a bordo della Mare Jonio, la nave dell'ong italiana Mediterranea ripartita da qualche giorno per la sua seconda missione del 2019 dal porto di Marsala. Si tratta di don Mattia Ferrari, 26 anni, della diocesi modenese di Nonatola. "L'idea – racconta il religioso all’agenzia AdnKronos - è nata da Luca Casarini che, incontrando l'arcivescovo Lorefice di Palermo, ha chiesto di fare salire a bordo anche un sacerdote". Così dopo aver ottenuto l'ok del vescovo di Modena don Mattia è salito a bordo. Il religioso è sulla nave da tre giorni.

 "Si vive in fraternità con l'equipaggio, io dico messa ogni giorno" racconta don Mattia. "Nei giorni precedenti siamo rimasti in porto, ora stiamo salpando e quindi nel corso della giornata si vive tra pattugliamenti, si osserva la situazione del mare. Porto un po' di conforto spirituale ai migranti. Specialmente quelli che arrivano dall'Africa sub-sahariana hanno un senso religioso molto forte. C'è un rapporto molto sereno tra cristiani e musulmani, il che è fonte di consolazione". 

Per il giovane parroco "lo slogan dei porti chiusi è irricevibile". "Porto il Vangelo tra i migranti, come chiede papa Francesco nel suo magistero incessante". E ancora:  "I porti devono essere aperti per una questione di umanità e di giustizia. E non dobbiamo mai dimenticare che siamo stati noi ad affamare l'Africa". 

Migranti, la Mare Jonio ritorna nel Mediterraneo: "La Libia brucia"

Fonte: Adnkronos →
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