Mercoledì, 27 Ottobre 2021

Maria Luisa è la preside più giovane d’Italia: “Studenti e docenti sorpresi della mia età”

Maria Luisa D’Onofrio è riuscita a vincere il concorso da dirigente scolastico bandito dal Miur e dal 2 settembre ha preso servizio all’istituto comprensivo 2° Nord di Sassuolo (Modena)

A 31 anni Maria Luisa D’Onofrio può vantare un singolare primato: è la preside più giovane d’Italia. Originaria di Gesualdo (Avellino), ha vinto il concorso per dirigente scolastico bandito dal Miur e dal 2 settembre è a capo dell’istituto comprensivo 2° Nord di Sassuolo, in provincia di Modena. 

Dopo la laurea in scienze della formazione primaria, D’Onofrio ha lavorato per sette anni come insegnante fino ad arrivare all’esordio come preside. 

“Durante gli anni di insegnamento ho maturato la voglia di progredire dal punto di vista professionale, perché mi sono resa conto che avrei potuto dare un ottimo contributo al successo formativo degli studenti anche gestendo gli aspetti più burocratici e organizzativi di un’istituzione scolastica, non solo quelli didattici. Io non ho dimenticato di esser stata, fino a pochi mesi fa, una docente, quindi anche indirettamente cerco di seguire i miei ragazzi”, ha raccontato D’Onofrio a Skuola.net.

Maria Luisa D'Onofrio, la preside più giovane d'Italia: ha 31 anni

La nuova preside ha parlato anche del primo impatto con i docenti che è chiamata a coordinare. “Sono ancora un po’ sconvolti. Sicuramente la mia giovane età ha sorpreso tutti, però sono stata fortunata perché ho un corpo docente molto professionale e competente, che ha riconosciuto il ruolo che ricopro. Riescono ad essere professionali e allo stesso tempo accoglienti”. 

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E gli studenti? “l riscontro più forte l’ho avuto nella scuola secondaria di primo grado, dove i ragazzi sono più grandi e quindi la mia giovane età ha avuto un maggiore impatto. Tramite i docenti ho saputo che sono rimasti sorpresi, ho ricevuto tanti apprezzamenti da alcune studentesse che appena mi hanno vista mi hanno fatto i complimenti”.

Da cosa si dovrebbe partire per cambiare la scuola italiana?

“Sicuramente siamo esposti ad una complessità che nelle nostre aule è evidente. Gli studenti ci chiedono delle risposte nuove e hanno delle esigenze formative che richiedono di stare al passo con i tempi, quindi il corpo docenti deve essere preparato. Bisogna investire sulla formazione, la scuola si cambia solo se c’è la volontà di vivere i cambiamenti della società”

Fonte: skuola.net →
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