Domenica, 7 Marzo 2021

"Volevano mandarmi via, oggi do lavoro a 150 italiani": Marie Terese è l'imprenditrice immigrata dell'anno

La sua storia raccontata da Repubblica: in fuga dal Ruanda insieme ai figli, oggi questa donna gestisce una cooperativa che ospita 800 migranti e dà lavoro a molti italiani

Marie Terese Mukamitsindo in una foto pubblicata sulla pagina Facebook della cooperativa Karibu

Nel 1996 è fuggita dal Ruanda, attraversando un intero continente con i suoi figli piccoli in braccio per arrivare in Italia, dove ha vissuto in condizioni difficili. Oggi dà lavoro a 159 persone - quasi tutti italiani - e accoglie nei suoi centri 800 richiedenti asilo e ha vinto il MoneyGram Award come imprenditrice immigrata dell'anno

Repubblica racconta la storia di Marie Terese Mukamitsindo.

Una volta arrivata in Italia, in fuga dalla guerra civile che insanguinava il suo paese, Marie Terese e i suoi tre figli sono finiti in un centro di accoglienza improvvisato vicino a Fregene, dormendo in un container ghiacciato, senza servizi. E' senza permesso di soggiorno, le danno il foglio di via, per due anni vive da "invisibile" senza documenti fino quando nel 1998 non ha ottenuto il diritto d'asilo. 

"Oggi la gente è impaurita, impoverita, ostile ai migranti. Un tempo era più accogliente. Quando mi è arrivato quel foglio di via ero a Sezze, in provincia di Latina. Molti cittadini, che avevano imparato a conoscermi, proposero di fare una sottoscrizione e andare in questura per farmi avere i documenti"

Ha lavorato duramente Marie Terese, prima come badante, poi realizzando progetti di accoglienza per le donne e aprendo infine a Sezze una cooperativa per offrire una possibilità ai richiedenti asilo, che oggi tra case per minori e centri Sprar ospita oltre 800 migranti, con laboratori di lingua, corsi di cucina e cucito. 

Fonte: Repubblica →
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