Venerdì, 7 Maggio 2021

"Non fu suicidio, Martina fuggiva dagli stupratori e cadde dal balcone"

Martina Rossi, studentessa, morì a Palma di Maiorca nell'agosto del 2011. Il papà confida a Repubblica il suo sollievo per la riapertura del caso: "Non poteva essere stato un incidente"

Martina Rossi

"Sapevo che prima o poi avremmo avuto giustizia". A parlare al quotidiano La Repubblica è Bruno Rossi, papà di Martina, la studentessa genovese precipitata cinque anni fa dal balcone di un albergo a Palma di Maiorca. Le indagini sulla sua morte sono a un punto di svolta: il procuratore di Arezzo, infatti, ha firmato l'avviso di chiusura indagine per i due giovani aretini accusati della morte della ragazza come conseguenza di altro reato e di tentata violenza sessuale.

La riesumazione della salma di Martina e l'autopsia avrebbero evidenziato diversi particolari incompatibili con la caduta: graffi alle braccia e un'abrasione su una spalla. Il procuratore di Arezzo ha inviato gli avvisi di fine indagine e, come anticipa Repubblica, la richiesta di rinvio a giudizio sarebbe già pronta.

Martina Rossi morì il 3 agosto 2011 precipitando dal balcone di un albergo alle Baleari. L'episodio venne archiviato come suicidio. Nel 2012 le indagini vennero riaperte grazie alla tenacia dei genitori di Martina, Bruno e Franca, che non si sono mai rassegnati alla versione della polizia spagnola secondo la quale la ragazza, sotto effetto di stupefacenti, era caduta dal balcone. Il 7 febbraio 2012 due ventenni aretini conosciuti a Palma da Martina e dalle amiche durante la vacanza furono convocati in qualità di testimoni. Incuranti delle microspie piazzate dagli investigatori nella saletta, i due iniziarono a parlare e a scambiare confidenze giudicate "compromettenti" circa un presunto tentativo di violenza sessuale di cui nessuno al momento aveva parlato.

I due ragazzi vennero immediatamente indagati per "omicidio colposo, omissione di soccorso e tentata violenza sessuale" e da Genova il caso passò ad Arezzo. Secondo l'accusa Martina Rossi, in camera con i ragazzi, avrebbe provato a sfuggire all'aggressione passando da un balcone all'altro, ma perdendo l'equilibrio sarebbe precipitata nel cortile dell'hotel. Il papà di Martina confida a Repubblica i propri timori: "Non poteva essere stato un incidente, no. Adesso anche la polizia è convinta che sei morta a vent'anni cercando di fuggire a una violenza".
 

Fonte: La Repubblica →
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