rotate-mobile
Martedì, 7 Dicembre 2021

Per ogni maschera di Anonymous venduta nel mondo ci guadagna la Warner Bros

Internazionale scrive: “La Time Warner, una delle più grandi aziende di comunicazione del mondo, è proprietaria dei diritti della maschera e riceve soldi per ogni pezzo che viene venduto”

Una maschera diventata simbolo pressochè universale.

Guy Fawkes era un anarchico nel Seicento. Un anarchico "duro e puro". Era un cospiratore cattolico inglese che tentò, insieme ad altre persone, di assassinare il re protestante Giacomo I nel 1605. Il progetto prevedeva di far saltare in aria la camera dei Lord con della polvere da sparo. Fawkes fu arrestato la notte del 4 novembre dentro una cripta sotto la camera dei lord, mentre faceva la guardia alla polvere da sparo. Fu torturato e costretto a confessare. Prima dell'esecuzione saltò dal patibolo dove doveva essere impiccato e morì all'istante.

Oggi è diventato un simbolo per i movimenti di protesta di tutto il mondo e la sua maschera, diventata famosa grazie al fumetto e al film V per Vendetta, è stata indossata dai manifestanti.

Dall'America all'Africa, da Occupy Wall Street a piazza Tahrir.

Il 5 novembre, scrive Internazionale, molte persone hanno indossato la maschera di Guy Fawkes per la Million mask march, organizzata da Anonymous per protestare contro il programma di sorveglianza internazionale degli Stati Uniti e il potere di banche e corporazioni.

David Lloyd, l’uomo che ha creato la maschera per il fumetto di Alan Moore V per Vendetta, ha detto alla BBC: "La maschera di Guy Fawkes è ormai diventato un marchio comune, un cartello comodo da usare per protestare contro la tirannia. Sono felice: è singolare che un’icona della cultura popolare sia usata in questo modo"

Ma passiamo all'altra faccia della medaglia. In che luogo sono prodotte le maschere di Guy Fawkes? Secondo la Reuters sono fabbricate a São Gonçalo, in Brasile. In condizioni che per i lavoratori non sono certo ottimali..

Le foto, che sono tornate a circolare su Reddit il 4 novembre, hanno alimentato diverse polemiche. Alcuni utenti hanno fatto notare che, da quello che si vede nelle immagini, i lavoratori della fabbrica lavorano in condizioni di sfruttamento. “La Time Warner, una delle più grandi aziende di comunicazione del mondo, è proprietaria dei diritti della maschera e riceve soldi per ogni pezzo che viene venduto”, fa notare Business Insider.

Due anni fa Anonymous spiegò che per evitare che ci guadagnasse la Warner, gli attivisti ordinavano le maschere direttamente dall’Asia. Ma il gran numero di pezzi venduti nel mondo fa pensare che la Warner ci abbia guadagnato parecchi soldi.

Fonte: Internazionale →
Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Per ogni maschera di Anonymous venduta nel mondo ci guadagna la Warner Bros

Today è in caricamento