Giovedì, 3 Dicembre 2020

Mascherine a lutto in giro per Milano: "Fiocchi neri per chi non c'è più, contro la Regione Lombardia"

Diverse associazioni in campo. L’iniziativa per chiedere il commissariamento della Regione Lombardia: sabato un flash mob ‘in sicurezza’, in attesa di poter tornare a manifestare in piazza

Alcuni partecipanti all'iniziativa, tra cui l'europdeputato Pierfrancesco Marjorino

A Milano e in altre città lombarde monta la protesta “fiocchi neri per la sanità lombarda”, in disaccordo con la gestione dell’emergenza Covid-19 da parte del Pirellone e per chiederne il commissariamento. Dietro ci sono Arci Milano, Medicina Democratica, Milano 2030, I Sentinelli e Casa Comune. 

L’idea, spiegano gli organizzatori, è di fare ”qualcosa che dia il segno tangibile che noi non faremo cadere nell'oblio l'infinita quantità di errori e omissioni della maggioranza che ci governa qui in Lombardia ma, anzi, continuiamo a chiedere il commissariamento della sanità della Regione nel più breve tempo possibile". 

Per partecipare basta indossare un nastro nero o in alternativa fare un segno con un pennarello che lo riproduca sulle mascherine. Una risposta “alle migliaia di persone che, in questo periodo, ci hanno chiesto di fare qualcosa”, annunciano le associazioni promotrici. “La voglia che accomuna tantissime e tantissimi di noi è tornare finalmente a fare una grande manifestazione di piazza", hanno spiegato, ma "ad oggi pensiamo manchino le condizioni di sicurezza necessarie" e per questo "abbiamo comunque deciso di portare per le strade della Lombardia la nostra indignazione per le scellerate politiche sanitarie della Regione”. 

Ecco allora “una mobilitazione che cammini con le gambe di tutti noi e che vedrà realizzare sabato 23 maggio dalle ore 15 un flash mob: un’occasione in cui realizzare una foto davanti al portone di casa con un cartello che, insieme al fiocchetto nero, riproduca il nostro pensiero sulla gestione dell'emergenza Covid-19 da parte di Attilio Fontana. La nostra voce da oggi saranno i fiocchetti neri. Per ricordarci chi non c'è più, per non dimenticare chi nonostante tutto ci governa ancora in Lombardia".

Tra i primi a partecipare l'eurodeputato Pierfrancesco Majorino, che da tempo chiede il commissariamento della regione, soprattutto per la gestione dell'epidemia nelle Rsa. "Il mio piccolo fiocco nero sulla mascherina significa una cosa sola. Che amo la Lombardia da pazzi e non posso vederla così - ha spiegato postando su Facebook la foto della sua mascherina a lutto -. Chiedere il commissariamento della Sanità regionale, affinché magari un medico lombardo esperto sostituisca Fontana e soci, che per il resto rimarrebbero ovviamente al loro posto, nella gestione dell'emergenza significa voler difendere le nostre comunità, le nostre città. E significa volerlo fare in questo momento in cui con le attività che ripartono serve un sistema sanitario molto più pronto e forte. I test e i tamponi a tappeto, e non a pagamento, l'assistenza domiciliare, la sicurezza nelle Rsa, il commissariamento: queste sono le mie proposte. Per salvarla, la Lombardia", ha concluso.

Partecipa anche Luca Paladini, il leader de "I sentinelli di Milano" che è stato a lungo ricoverato in ospedale dopo aver contratto il virus e che da allora si sta esponendo in prima persona per la "battaglia commissariamento". 

“È un segno da esibire per dire commissariate la sanità in Lombardia. Dobbiamo portarlo nelle strade. Per chi non c'è più. Per chi ci governa ancora in Lombardia. Torniamo in strada con un simbolo che dimostri che noi non ci dimenticheremo di nulla - ha detto Paladini -  Basta un pennarello e un segno sulle nostre mascherine. Facciamo camminare sulle nostre gambe la protesta contro Regione Lombardia. Per commissariare una sanità gestita in modo indecente". 

Fonte: MilanoToday →
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