Domenica, 28 Febbraio 2021

"I medici no-vax via dagli ospedali"

Le Asl verso una linea comune: chi rifiuta di immunizzarsi non potrà più lavorare a contatto con i pazienti. E rischiano il licenziamento

I medici che non vogliono vaccinarsi contro il coronavirus verranno sollevati dal lavoro negli ospedali. A segnalare che è la legge a dirlo è il presidente della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Filippo Anelli dopo le notizie dei piccoli focolai di Covid-19 in diverse strutture sanitarie, causati anche da lavoratori che avevano rifiutato di vaccinarsi. Repubblica spiega oggi in un articolo a firma di Giuliano Foschini che i tecnici hanno scelto una linea netta e chiara, concordata con i dirigenti del ministero, gli organismi di categoria e le Regioni.

Il punto di partenza sono tre leggi: la 81 sulla sicurezza del lavoro, la 24 del 2017 e l’articolo 129 del decreto legislativo 106 del 2009. «In forme diverse — spiega Filippo Anelli, presidente della Federazione nazionale degli ordini dei medici — ci dicono una cosa molto chiara: il datore di lavoro, dunque il servizio sanitario, ha il dovere di tutelare la salute dei lavoratori. E dei pazienti. È vero che la vaccinazione è una scelta individuale. Ma è altrettanto vero che chi non è vaccinato e lavora in un luogo a rischio, come possono essere le corsie di un ospedale in una situazione pandemica, mette a rischio non solo la propria vita, ma anche quella dei suoi pazienti. Quindi, non può essere in servizio».

Secondo il quotidiano il principio da rispettare è quello dell'idoneità al lavoro, che deve essere accertata dal medico competente:  "Il datore di lavoro — si legge all’articolo 129 del decreto 106 — su conforme parere del medico competente, adotta misure protettive particolari per quei lavoratori per i quali, anche per motivi sanitari individuali, si richiedono misure speciali di protezione, fra le quali: la messa a disposizione di vaccini efficaci per quei lavoratori che non sono già immuni all’agente biologico presente nella lavorazione, da somministrare a cura del medico competente". Cosa succederà quindi a quanti non si vogliono vaccinare? Una volta che saranno dichiarati inidonei, le singole aziende sanitarie dovranno trovare un luogo non a rischio in cui impiegarli. Altrimenti potranno essere licenziati.

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Fonte: La Repubblica →
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