Sabato, 19 Giugno 2021

I mega yacht potranno avvicinarsi alle zone marine protette

Riconosciuto alle grandi imbarcazioni "uno status particolare che consente di derogare alle norme contenute nel cosiddetto decreto Clini". Non equiparati più alle "navi passeggeri, alle navi da crociera e ai mercantili" potranno ora "fruire della bellezza delle coste italiane"

I mega yacht non dovranno più tenersi lontani oltre le due miglia dalle zone marine protette. Lo rende noto Federagenti, citando un provvedimento amministrativo del ministero dei Trasporti, di concerto con il dicastero dell'Ambiente, grazie al quale è stato riconosciuto alle grandi imbarcazioni "uno status particolare che consente di derogare alle norme contenute nel cosiddetto decreto Clini", come riferisce Il Sole24Ore.

Gli yacht, "nel rispetto di tutte le norme" e "sottoposti a costante monitoraggio" potranno così "fruire della bellezza delle coste italiane". Il decreto Clini, ricorda il quotidiano di Confindustria, equiparava in tutto e per tutto i mega yacht alle navi passeggeri, alle navi da crociera e ai mercantili, prevedendo l'obbligo di navigazione e di eventuale ancoraggio oltre il limite delle due miglia dai confini delle zone marine protette. Esulta Giovanni Gasparini, presidente della sezione yacht di Federagenti, per il quale "si riconosce di fatto l'importanza, in aree particolari come la Sardegna e la Liguria che rischiavano di essere tagliate fuori dai benefici del grande turismo nautico, di stabilire nuove regole coerenti con la doppia esigenza primaria di tutelare le aree marine protette, e quella di attirare verso l'Italia flussi, economicamente molto importanti, di diportisti di alta gamma".

Il decreto Clini Passera relativo agli “inchini” in prossimità della costa, quindi, non si applica alle navi da diporto, spiega l'Ucina, la Confindustria nautica, e "chiarisce così una situazione che all'inizio della stagione estiva aveva provocato difficoltà di interpretazione per la rigida applicazione di alcuni comandi. "Alcune amministrazioni - sottolinea Ucina in una nota - lo hanno inteso come esteso anche alle navi da diporto e questo ha creato problemi per lo scalo dei superyacht in alcune zone del Paese, a cominciare dalla Sardegna. Soprattutto con il traffico di unità di bandiera extra Ue e per le unità adibite a noleggio. La circolare chiarisce ora che il decreto si applica solo al naviglio mercantile e che il diporto ne rimane totalmente escluso a prescindere dalle dimensioni delle unità. La circolare estende l'esclusione anche alle navi classificate come passenger ship, ma che di fatto svolgono attività di diporto, sia privata, sia commerciale".

Fonte: Il Sole 24 Ore →
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