Martedì, 28 Settembre 2021

Messa in onore di Benito Mussolini celebrata nel Duomo: scandalo tra i fedeli

La Stampa racconta che non era una provocazione di qualche nostalgico del Duce, la messa è stata celebrata davvero da don Gianni Toriggia che a inizio funzione ha avvertito: "Questa è in ricordo di Mussolini"

Ad Alessandria si è celebrata in duomo una messa per Benito Mussolini: è polemica. Molti fedeli infuriati hanno parlato di vero e proprio "scandalo". Vari manifesti sono stati affissi in città ad Alessandria per annunciare la messa di suffragio per ricordare "il sacrificio di Benito Mussolini e dei trecentomila caduti della Repubblica sociale italiana". La Stampa racconta che non era una provocazione di qualche nostalgico del Duce, la messa è stata celebrata davvero da don Gianni Toriggia che a inizio funzione ha avvertito: "Questa è in ricordo di Mussolini".  

I pochi fedeli che si erano ritrovati più che altro per ricordare i defunti dell’associazione Beata Vergine della Salve sono rimasti sorpresi. Toriggia ha detto: "Si tratta di misericordia, io ho pregato per questa anima come farei per qualsiasi altra. Il Signore è morto per tutti. Mi scandalizza che i cristiani si scandalizzino per questo". Molti fedeli però se ne sono andati prima della comunione.   

Su tutte le furie il vescovo di Alessandria, Guido Gallese: "Non ero a conoscenza di questa messa, non sono stato avvertito, io non l’avrei celebrata. Le messe in suffragio non si negano a nessuno, questo è vero. La Chiesa prega per tutti i morti al di là di visioni e divisioni. Mi scoccia però la strumentalizzazione: quei manifesti appesi per la città sono questo. Non c’è solo l’intento di pregare per i defunti. Sono strumentalizzazioni di un atto di misericordia, è qualcosa di davvero antipatico".  

Il vescovo ha chiamato il parroco della cattedrale: "L’ho “sgridato”, gli ho detto di fare attenzione la prossima volta. Non si usa Dio per portare avanti giochi di parte, per le nostalgie. Non si deve usare la fede come atto politico".

Il pastore del duomo, però, ha pure aggiunto: «È Papa Francesco che insegna questo, che dice di avere misericordia. Ci sarà persino il Giubileo sulla riconciliazione. Io prego, non do giudizi. Quelli devono rimanere fuori dalla mia chiesa». 

Fonte: La Stampa →
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