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Mercoledì, 17 Aprile 2024

Arrestano il figlio de El Chapo, i narcos mettono a ferro e fuoco la città: 8 morti

La cattura di Ovidio Guzman Lopez ha scatenato una serie di sparatorie e blocchi stradali che hanno paralizzato la città di Culiacan costringendo le autorità a rilasciarlo "per evitare altro spargimento di sangue"

Almeno otto morti e 21 feriti: questo il bilancio di una vera e propria guerra urbana esplosa nelle strade di Culiacan dopo che le forze speciali messicane hanno catturato Ovidio Guzman Lopez, il figlio di "El Chapo" il re dei narcos ora in prigione a vita negli Stati Uniti.

Dopo ore di battaglia con gli uomini del cartello di Sinaloa, che avevano circondato la casa dove le forze di sicurezza avevano scoperto ed arrestato el Chapito, le autorità messicane hanno deciso di rilasciate Guzman per evitare altro spargimento di sangue.

La decisione è stata appoggiata e difesa oggi in una conferenza stampa dal presidente Manuel Lopez Obrador. Testimoni hanno descritto scene di panico nella città, che è una roccaforte del cartello di Sinaloa, con famiglie con bambini piccoli che cercavano di mettersi al riparo dalle sparatorie.

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Ovidio Guzman Lopez ha raccolto l'eredità del padre. Un controllo sulla città che lascia e sulla regione che lascia impietriti i media locali.  Le autorità messicane hanno dovuto cancellare le lezioni nelle scuole materne, nelle scuole e nelle università per le sparatorie a Culiacan.

Fonte: The Guardian →
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