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Lunedì, 6 Dicembre 2021

Caso Stamina, 10 domande alle Iene: "Perché continuate questa campagna?"

Nonostante l'ormai celebre metodo di Davide Vannoni abbia ricevuto alcune bocciature dal mondo scientifico la trasmissione di Italia 1 continua a portare avanti una campagna apertamente a suo favore. Le 10 domande di Wired a Golia per vederci chiaro

Fa e farà ancora discutere il metodo Stamina. Nonostante l'ormai celebre metodo di Davide Vannoni abbia ricevuto alcune bocciature dal mondo scientifico, Le Iene, la trasmissione di Italia 1 continua a portare avanti una campagna apertamente a suo favore. Stamina è il discusso metodo a base di cellule staminali che secondo il suo ideatore, lo psicologo Davide Vannoni, contribuirebbero alla rigenerazione dei neuroni danneggiati da molte malattie neurodegenerative.

La rivista Wired vuole vederci chiaro e, comunque sia, aprire un franco dibattito sull'argomento: la bocciatura unanime del Comitato di esperti chiamato a visionare i protocolli descrittivi della metodica l’ha giudicata “priva dei presupposti scientifici necessari”.

La campagna pro-Stamina in prima serata su Italia 1, sostengono da Wired, ignorerebbe le critiche di ascientificità.

Proprio per questo motivo 10 domande vengono poste sia a Giulio Golia, il celebre inviato della trasmissione di Italia 1 che che si occupa dei servizi su Stamina sia alla redazione de Le Iene. E' stato contestualmente anche lanciato l'hashtag #goliarispondi.

A scrivere le domande è stato un gruppo di giornalisti scientifici e blogger "esperti" della vicenda: Silvia Bencivelli, Marco Cattaneo, Salvo Di Grazia, Emanuele Menietti, Alice Pace e Antonio Scalari.

1) Perché voi delle Iene non spingete Davide Vannoni a rendere pubblico il metodo Stamina? Se è davvero così efficace, non pensa sia giusto dare la possibilità a tutti i medici e pazienti di adottarlo?

2) Nei suoi servizi per Le Iene ci ha mostrato alcuni piccoli pazienti in cura con il metodo Stamina. Dopo otto mesi e quasi 20 puntate, perché non ha mai coinvolto le altre persone che Vannoni dice di aver curato negli ultimi anni, invitandole a mostrare i benefici del metodo stamina?

3) Perché non ha mai sentito la necessità di dare voce anche a quei genitori che, sebbene colpiti dalla stessa sofferenza, non richiedono il trattamento Stamina e anzi sono critici sulla sua adozione?

4) Nel primo servizio su Stamina lei dice che Vannoni prova a curare con le staminali casi disperati “con un metodo messo a punto dal suo gruppo di ricerca”. Di quale gruppo di ricerca parla? Di quale metodo?

5) La Sma1 non sarebbe rientrata nella sperimentazione nemmeno se il Comitato l’avesse autorizzata, perché lo stesso Vannoni l’ha esclusa, ritenendola troppo difficile da valutare in un anno e mezzo di studi clinici. Come mai continua a utilizzare i bambini colpiti da questa patologia come bandiera per la conquista delle cure compassionevoli? 

Fonte: Wired →
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