Domenica, 7 Marzo 2021

Mette il detersivo nel caffè del capo che l'aveva rimproverata: condannata a 10 mesi di carcere

Prove schiaccianti contro Aurora Iacomi, che si è difesa sostenendo di aver voluto fare solo uno scherzo alla sua superiore. Per i giudici londinesi invece era ben consapevole del danno che poteva provocare

Lei si difende sostenendo di aver fatto un semplice scherzo, ma per i giudici aver messo del detergente nel caffè del suo capo è stato tutto fuorché un gioco tanto che l'ha condannata a dieci mesi di prigione. È il caso di Aurora Iacomi, dipendente di una ditta che si occupa delle pulizie nelle stazioni di Londra, è stata accusata infatti di aver mescolato del detergente al caffè della sua diretta superiore, Angelina Raychinova, per vedetta dopo essere stata da lei rimproverata di fronte ai colleghi che lavorano con loro nella stazione di Fenchurch Street a Londra.

Durante il processo è stato confermato come tra le due ci fossero da tempo rapporti tesi proprio a causa del lavoro. Lo scorso aprile c'è stato uno scontro più violento del solito, davanti a tutti, e Iacomi si sarebbe sentita "sminuita e umiliata" da quanto accaduto. Secondo la ricostruzione, Raychinova aveva lasciato la sua borraccia nei locali della stazione utilizzati dall'impresa di pulizie e quando è tornata e ha bevuto il caffè che vi era contenuto, ha avvertito subito una sensazione di bruciore alle labbra e ha sputato subito la bevanda. Raychinova ha testimoniato che il caffè odorava di detergente. In seguito, ha detto il procuratore Philipp Allman, è emerso che nella bevanda era stato aggiunto un liquido detergente usato di solito per rimuovere i graffiti.

Rimproverata davanti a tutti, mette il detersivo nel caffé del capo: condannata

Quando è arrivata la polizia, subito dopo l'incidente, Iacomi ha prima negato poi ha ammesso di aver versato il liquido nel caffé. Al processo ha ribadito di aver voluto fare solo uno scherzo a Raychinova e di aver messo appena una goccia di liquido detergente nel caffè, solo per rovinarle la pausa caffè. Secondo la corte, però Iacomi sapeva benissimo quello che faceva e che quale danno avrebbe potuto provocare a Raychinova perché aveva ricevuto una formazione specifica sui pericoli di sostanze simili a quelle contenute del detergente. Aurora Iacomi è stata ripresa dalle telecamere a circuito chiuso con in mano una bottiglia di plastica proprio vicino alla borraccia di Raychinova. Per il giudice le sue azioni sono state "premeditate" e con il chiaro intento di "provocare danno", provocate dal "rancore" per essersi sentita umiliata dal rimprovero della superiore. Così Iacomi, 32enne di Redbridge originaria della Romania, senza precedenti penali, è stata condannata a dieci mesi di reclusione.

Fonte: Daily Mail →
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