Sabato, 25 Settembre 2021

Fabrizio Miccoli, intercettazione shock: "Quel fango di Falcone"

Da un’indagine della Procura di Palermo, secondo quanto riporta Repubblica, emergono dei dialoghi shock tra il calciatore, ormai ex capitano del Palermo, e Mauro Lauricella, figlio di un boss latitante

Il calciatore Fabrizio Miccoli, il "Romario del Salento", è nell'occhio del ciclone.

Da un’indagine della Procura di Palermo, secondo quanto riporta Repubblica, emergono dei dialoghi shock tra il calciatore, ormai ex capitano del Palermo, e Mauro Lauricella, figlio di un boss latitante.

I fatti sono venuti alla luce grazie ad alcune intercettazioni: il telefonino di Lauricella era infatti sotto controllo da tempo nella speranza di arrivare al padre latitante, considerato il re della Kalsa, quartiere storico di Palermo, catturato poi nel settembre del 2011.

Proprio durante una di queste conversaziono, l’ex capitano Miccoli disse “feccia” riferendosi al magistrato Giovanni Falcone. Al telefono lui e il figlio del boss davano appuntamento a un altro amico in modo davvero singolare: “Vediamoci davanti all’albero di quel fango di Falcone”. Inoltre i due mentre si trovavano in auto i due cantavano: ”Quel fango di Falcone”

Pesante anche l’accusa di estorsione nei confronti del calciatore. La Procura di Palermo vuole interrogare Miccoli sui suoi rapporti con Mauro Lauricella per il recupero di alcune somme che spesso avveniva in modi non proprio gentili. Miccoli nega qualsiasi responsabilità ma, qualche giorno fa, il presidente del Palermo Maurizio Zamparini lo ha scaricato annunciando che non rinnoverà il contratto.

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