Lunedì, 26 Luglio 2021

Migranti, lo sgambetto di Macron all'Italia: “Le regole di Dublino per ora non si toccano”

Per il presidente francese, le norme europee sull'accoglienza dei richiedenti asilo vanno mantenute perché altrimenti “si deresponsabilizzerebbero i paesi di primo ingresso”, tra cui il nostro. L'articolo di EuropaToday

Gentiloni e Macron

Il presidente francese Emmanuel Macron gela l'Italia sul regolamento di Dublino, l'insieme di norme sul sistema di accoglienza dei richiedenti asilo che il nostro Paese vorrebbe far revisionare. "Una riforma di queste regole non è possibile nel breve termine, perché porterebbe a deresponsabilizzare i Paesi di primo ingresso", ha spiegato il capo dell'Eliseo nel corso di una visita a Calais.

Come spiega Dario Prestigiacomo su EuropaToday, le parole di Macron confermano, in sostanza, quanto denunciato da diversi eurodeputati in queste settimane: la richiesta del Parlamento Ue di modificare le norme sull'accoglienza dei richiedenti asilo si è arenata e rischia di slittare a data da destinarsi. La proposta dell'Eurocamera, infatti, era di aprire i negoziati con il Consiglio Ue, ossia con gli Stati membri, il prima possibile. Ma sia le resistenze di alcune capitali, sia il fatto che a guidare i lavori del 2018 al Consiglio saranno Bulgaria e Austria, entrambe non intenzionate a mettere in cima all'agenda la riforma, sembrano dare ragione al presidente francese.

Nel “breve termine” Dublino non si cambia. In sostanza, i paesi di primo ingresso dei migranti (Italia e Grecia su tutti) resteranno responsabili delle procedure di asilo. Cosa che nei fatti vuol dire scaricare il peso degli arrivi interamente sulle spalle di questi paesi.
 

Fonte: EuropaToday →
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