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Lunedì, 8 Agosto 2022

"Prima il Covid, ora l'esondazione: ormai sono rassegnato"

A Milano l'amarezza dei commercianti dopo gli allagamenti di venerdì scorso: "Il Seveso esonda da 50 anni, siamo sconsolati"

Prima il Covid, poi l'allagamento. A Milano l'ennesima esondazione del Seveso (avvenuta venerdì scorso) ha fatto disperare i residenti dei quartieri Niguarda e Ca' Granda dove strade e scantinati sono stati invasi dalla piena del torrente che scorre sotto viale Fulvio Testi. Per i commercianti che speravano di riaprire la delusione è doppia. 

In via Valfurva, al Simon's bar, i volti al bancone esprimono tutta l'amarezza dei lavoratori che hanno passato la mattina a svuotare il locale dall'acqua. "Prima del Covid-19 avevamo raccolto 10 pagine di firme per chiedere di avviare in fretta i lavori per le vasche di laminazione a nord di Milano. Purtroppo le firme sono ancora tutte qua, mentre il Seveso è 50 anni che esonda. Non sappiamo più cosa dire, ormai siamo rassegnati - spiega il titolare del bar - Siamo appena usciti dall'emergenza Covid e siamo già alle prese con tutto il lavoro extra che un negozio deve fare per rispettare le norme sul distanziamento sociale. Ora di nuovo il Seveso che fuoriesce e allaga tutto quanto. Siamo davvero sconsolati".

Servizio video di Stiben Mesa Paniagua e Giampaolo Mannu, redazione di MilanoToday.

Fonte: MilanoToday →
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