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Sabato, 4 Dicembre 2021

La minaccia dell'Isis sui Mondiali in Russia: nuovo video con stadi in fiamme

Per garantire un Mondiale senza intoppi, le autorità russe hanno rafforzato le misure di sicurezza già poste a uno dei gradi più elevati al mondo

Minacce dell'Isis alla Russia, dove ieri sono iniziati i campionati dal mondo di calcio.

Isis, video di minacce alla Russia

L'Isis ha diffuso un video della durata di circa quattro minuti di minacce alla Russia e ai Mondiali di calcio. Il filmato, analizzato dal Middle East Media Research Institute, mostra immagini di repertorio più una scena finale con un drone con su le scritte dello Stato Islamico che sorvola il villaggio olimpico di Sochi ed edifici in fiamme. Il filmato mostra undici terroristi che attaccano la Russia. 

"Pronti a colpire"

“Nessuno sa che noi mujaheddin siamo in città, pronti a colpire – dice una voce nel video -. Non lo sanno i nostri amici, le nostre, famiglie, i nostri colleghi, neppure i nostri fratelli. Vi stiamo aspettando, studiamo le vostre mosse e, Dio volendo, vi daremo la caccia. Attenti alle vostre auto, alle mostra case”.

Poi l'annuncio che la minaccia non arriva solo “da Iraq e Siria” ma anche da combattenti in Russia: “Abbiamo affilato i coltelli, stiamo arrivando. Le avanguardie del nostro esercito vi colpiranno, non soltanto da Iraq e Siria, ma anche il nostro esercito in Russia”. 

Misure di sicurezza rafforzate

Per garantire un Mondiale senza intoppi, le autorità russe hanno rafforzato le misure di sicurezza già poste a uno dei gradi più elevati al mondo.  Nel video i terroristi minacciano direttamente anche il presidente russo Vladimir Putin, definito un "miscredente". "Putin miscredente, pagherai il prezzo dell'uccisione di musulmani", è l'avvertimento dei jihadisti.

Funzionari russi hanno rassicurato calciatori, fan e membri delle delegazioni nazionali sul fatto che la Russia ha preso misure di sicurezza "senza precedenti" e si è preparata a tutti i possibili scenari, inclusi attacchi terroristici e prese di ostaggi. Uno speciale regime di sicurezza è in vigore, in particolare, nelle città ospitanti la Coppa del Mondo e nei centri che ospitano le nazionali partecipanti. Migliaia di agenti di polizia e militari dell'esercito, della marina e dell'aeronautica sono stati schierati sul territorio e resteranno in stato d'allerta fino al termine della competizione. Le autorità, inoltre, hanno bandito il sorvolo dei droni e ulteriori restrizioni sono state imposte alle manifestazioni pubbliche. Migliaia di telecamere di sorveglianza sono state installate infine per monitorare tutte le attività legate al mondiale.

Fonte: Daily Mail →
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