Martedì, 16 Luglio 2024

Perché ora il Niger dice di non volere la missione militare italiana

Spedire un contingente di soldati in Niger costerà all'Italia 50 milioni di euro: uno stanziamento già approvato ma che ora trova l'opposizione di esponenti del governo del paese che ci avrebbe chiesto aiuto: forse non tutti vedono bene la nostra presenza

Il Niger non è stato informato ufficialmente dall'Italia riguardo la prossima missione militare nel paese africano, e gli esponenti del Governo avrebbero appreso del dispiegamento del contingente italiano da un lancio dell'agenzia di stampa. Lo riferisce l'emittente francofona Radio France Internationale, che cita le dichiarazioni di diverse del governo di Niamey: le autorità del paese africano avrebbero informato il governo italiano di non essere d'accordo con tale missione. Anzi: fonti dell'emittente francofona affermano che la formazione dei militari e delle forze di sicurezza del Niger, motivazione addotta dal governo italiano per la missione, sia già affidata ad altre nazioni.

Il ministro degli Esteri Angelino Alfano aveva visitato il Niger all'inizio di gennaio incontrando il suo omologo nigerino, Ibrahim Yacouba, e il presidente del paese, Mahamadou Issoufoul, in occasione dell'inaugurazione della prima ambasciata d'Italia nel paese africano e nell'intera regione del Sahel.

La missione italiana in Niger: 50 milioni di euro

Il 17 gennaio il parlamento italiano ha approvato il dispiegamento della missione "di supporto nella Repubblica del Niger" che prevede lo schieramento di un contingente di 120 uomini nel primo semestre di quest'anno per poi raggiungere il numero massimo di 470 militari entro fine anno, con il supporto 130 mezzi terrestri e due aerei, per una spesa complessiva totale di 49,5 milioni di euro per tutto il 2018.

Eppure evidentemente una parte del governo nigerino non è d'accordo con la missione e rilascia dichiarazioni alle Radio internazionale francese per smuovere le acque della polemica.

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roberta pinotti

In Africa è già attiva una missione Nato di supporto in Tunisia, una missione Onu per il Sahara occidentale e una missione dell'Unione europea di addestramento delle forze armate locali nella Repubblica Centrafricana.

Alfano aveva annunciato come l'Italia destinerà al Niger il 40 per cento dei fondi governativi di assistenza per l'Africa: l'Unione europea nel 2017 aveva stanziato più di 50 milioni di euro per finanziare una missione militare congiunta dei governi del Sahel contro la minaccia jihadista, che ha ricevuto finanziamenti anche da Francia, Stati Uniti, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti. 

Fonte: Radio France Internationale →
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