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Mercoledì, 8 Dicembre 2021

I Grillo "furbetti dell'Imu": la moglie ha la residenza nella seconda casa per risparmiare

Parvin, la moglie di Grillo, è accusata da Libero di aver usato una di quelle "scorciatoie che consentono alla gente comune di barcamenarsi e risparmiare, vuoi sull'Imu, sulle bollette, sull'imposta di registro e via dicendo"

L'accusa di Libero a Beppe Grillo, o meglio, a sua moglie, riguarda l'Imu.

Parvin Tadjik è accusata di aver usato una di quelle "scorciatoie che consentono alla gente comune di barcamenarsi e risparmiare, vuoi sull'Imu, sulle bollette, sull'imposta di registro e via dicendo".

Si tratta di una vicenda molto simile a quella dell'ex ministro delle Pari opportunità Josefa Idem, che si era intestata come abitazione principale una palestra e non la casa che condivide con il marito, risparmiando su Ici e Imu (poi risarcita, va sottolineato). L'Imu invece ammette per le persone coniugate una sola abitazione principale:

Ma torniamo alla casetta della signora, cinque vani con giardino sulla collina genovese di Sant'Ilario. Secondo l'anagrafe la moglie di Grillo risiede qui, a pochi metri dalla villa del marito. Ci sarà un errore, penseranno i lettori. Ma per capire che non c'è nessuno sbaglio basta dirigersi negli uffici comunali di Quarto dei Mille e chiedere un certificato di residenza della coppia. Lei ufficialmente abita nella casetta insieme con la figlia di primo letto Valentina Scarnecchia (il padre era l'ex giocatore del Milan Roberto), trentatreenne e fresca sposa.

Invece Beppe Grillo risulta residente con i figli Ciro (classe 2001), Rocco (1994) e Matteo Scarnecchia (1987, altro figlio di Parvin) nell'adiacente via dei Marsano, in 24 stanze disposte su tre piani:

In realtà, a quanto risulta a Libero, i coniugi Grillo non si sono mai separati e condividono lo stesso talamo nella dimora principale, mentre in salita dei Marsano, hanno traslocato Valentina e il neomarito.

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"Nel rogito per i suoi cinque vani lady Grillo chiede di poter recuperare l’imposta proporzionale di registro versata in occasione della registrazione del contratto preliminare e ottiene pure di  poter trasferire le agevolazioni fiscali prima casa dall’appartamento di via Niccolini a quello di salita dei Marsano", spiega Giacomo Amadori sul quotidiano, "Un credito, pari a euro 5.475 euro che l’acquirente (Parvin Tadjik, ndr) intende portare in diminuzione dell’imposta di registro dovuta sul presente atto di compravendita. Ovvero spese azzerate".

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Secondo Amadori, infatti, la moglie di Grillo avrebbe dovuto pagare per l'aquisto dell'abitazione un’imposta di registro di 2500 euro circa (il 3% di 82mila euro), 168 euro di imposta ipotecaria e altrettanti per quella catastale. Decisamente meno degli oltre 8mila euro di tasse che avrebbe dovuto pagare se si fosse trattato di seconda casa, che si sommano ai soldi risparmiati per l'Imu.

"A oggi, in tutto, il risparmio ammonta a oltre 10mila euro", scrive Amadori.

Fonte: Libero →
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