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Martedì, 16 Aprile 2024

Montezemolo: "pronto a scendere in campo... ma solo per il bene d'Italia"

Il presidente di Italiafutura scrive al Corriere della Sera, e parla del suo impegno in politica

Italiafutura potrebbe anche diventare nei prossimi mesi un movimento politico a tutti gli effetti e presentarsi alle elezioni del 2013.

Il Corriere della Sera pubblica oggi una lettera aperta scritta da Luca Cordero di Montezemolo, inviata al quotidiano in risposta all'editoriale di Pierluigi Battista di sabato scorso.
Nel rispondere a Battista, il presidente di Italiafutura parla della "missione" del movimento e di una sua possibile "discesa in campo".

Questa svolta la discuteremo insieme alle tante persone che sono parte attiva dell’associazione e che dovrebbero fare la scelta, non facile, di mettersi in gioco intraprendendo un nuovo percorso di vita. In quella sede discuteremo anche di leadership. Su questo punto voglio essere ancora una volta molto chiaro: non ho mai pensato che un mio eventuale ingresso in politica possa fare alcuna significativa differenza per il Paese. La situazione dell’Italia è tale da richiedere il passo in avanti di una nuova classe dirigente e forse di una nuova generazione (visto il disastro combinato dalla nostra), non di questo o di quel presunto superuomo.

Quali le priorità di Italiafutura? Innanzitutto ridurre le tasse.

Ridurre la pressione fiscale tagliando la spesa pubblica è la priorità fondamentale, la prima condizione per qualsiasi credibile progetto per l’Italia. Riteniamo che questo sia il modo per tornare a giocare in attacco, rimettendo in circolo energie e risorse per la crescita. Pensiamo che lo Stato, oggi debole ma pervasivo, debba ridurre radicalmente il perimetro della propria presenza, dismettendo e tagliando tutto ciò che non rientra nelle sue funzioni fondamentali, per consentire all’iniziativa individuale di rimettere in moto il Paese.

Cultura e impresa, per Montezemolo, devono essere i protagonisti della rinascita italiana.
E una nuova centralità del ruolo dei cittadini è fondamentale per rifondare le istituzioni democratiche del nostro paese.

Pensiamo che cultura e impresa siano i grandi volani della rinascita, sistematicamente trascurati dai governi di destra e di sinistra degli ultimi venti anni. Riteniamo che si debba rifondare il rapporto tra politica e cittadini, non avendo paura di dare agli italiani la possibilità di contribuire a determinare la legge elettorale e la forma di governo attraverso referendum confermativi. Dobbiamo rendere conto ai cittadini come a veri e propri «azionisti dello Stato», coinvolgendoli anche nella vigilanza sui tanti conflitti di interesse che rappresentano il vero rischio degenerativo di una società liberale.

Un impegno, quello di Italiafutura, che vuole scongiurare "populismi demagogici e distruttivi".

Indipendentemente da un nostro futuro e diretto impegno elettorale, lavoriamo per aprire un cantiere progettuale di tutte le forze sociali, culturali e politiche che si riconoscono nella stessa visione ideale. In assenza di un progetto credibile che sappia unire tutte le forze riformiste, milioni di italiani e una porzione significativa delle migliori energie del Paese rimarranno senza rappresentanza, dando spazio a populismi demagogici e distruttivi.

Fonte: Corriere della Sera →
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