Sabato, 24 Luglio 2021
Una sindrome molto sottovalutata / Regno Unito

Perché si muore di crepacuore: il nuovo studio

Si chiama “sindrome di Takotsubo” e colpisce maggiormente le donne in età post-menopausa. Per alcuni versi è ancora avvolta nel mistero

Da molti è conosciuto come un modo di dire ma in realtà ha solidi fondamenti scientifici. Morire di crepacuore è una realtà che colpisce diverse persone nel mondo e gli scienziati stanno provando a rintracciare le cause per effetto delle quali si verifica questo fenomeno letale. Gli esperti la definiscono “sindrome di Takotsubo” o appunto sindrome del cuore spezzato. Non stiamo parlando di una delusione amorosa ma il dolore per la perdita di un caro c'entra eccome. Ad approfondire lo studio di questa sindrome ci hanno pensato nel Regno Unito dove ogni anno vengono colpite da questa sindrome 2500 persone. Una sindrome che sembra “privilegiare” le donne visto che la maggioranza delle vittime sono loro, soprattutto se in età post-menopausa.

I sintomi 

I sintomi sono simiti a quello di un attacco di cuore. Forte dolore al petto e mancanza di respiro simulano gli stessi campanelli d'allarme che si hanno in caso d'infarto. I ricercatori britannici hanno provato a risalire alle cause della sindrome provando a scoprire se ce ne siano addirittura genetiche. Gli esperti hanno analizzato sia le cellule cardiache umane che quelle dei ratti e la loro reazione all'adrenalina. Prima a una quantità superiore e poi a una inferiore. Hanno osservato che le cellule cardiache umane erano più sensibili all'adrenalina e con una minore quantità potevano sviluppare una perdita di contrazione. A determinare la sensibilità era stato il trattamento con i micro-Rna utilizzati dai ricercatori.

Il ruolo dei micro-Rna

Non una scelta casuale visto che i microRna -16 e -26a sono collegati a depressione, ansia e aumento dei livelli di stress, suggerendo che lo stress a lungo termine seguito da uno shock drammatico potrebbe innescare gli effetti osservati nella sindrome del cuore spezzato. Gli esperti sperano che in futuro possano essere sviluppati esami del sangue o farmaci in risposta a questo tipo di segnali. Si tratterebbe di un passo avanti importante anche perché è difficilissimo al momento stabilire che tipo di persone siano maggiormente esposte al rischio.

Le valutazioni degli esperti 

A sottolinearlo è stato anche Sian Harding, professore di farmacologia cardiaca all'Imperial College di Londra. “La sindrome di Takotsubo è una condizione grave, ma fino a ora il modo in cui si manifesta è rimasto un mistero. Non capiamo perché alcune persone rispondano in questo modo a un improvviso shock emotivo mentre molti no. Questo studio conferma che lo stress precedente e i microRNA ad esso associati possono predisporre una persona a sviluppare la sindrome di Takotsubo in situazioni di stress futuro. Lo stress si presenta in molte forme e abbiamo bisogno di ulteriori ricerche per comprendere questi processi di stress cronico”. Sulla stessa lunghezza d'onda sono state anche le dichiarazioni del professor Metin Avkiran, direttore medico associato presso la British Heart Foundation, che ha dichiarato: “La sindrome di Takotsubo è un problema cardiaco improvviso e potenzialmente catastrofico, ma le nostre conoscenze sulle cause rimangono limitate”. Lo studio sui microRna potrebbe essere un passo avanti fondamentali per una sindrome troppo spesso sottovalutata.

Fonte: Mirror →
Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Perché si muore di crepacuore: il nuovo studio

Today è in caricamento