Sabato, 23 Ottobre 2021
Bufera

Pillon, bordate su Morisi: "Non mi stupisce viste le sue attitudini: certe cose si sapevano"

Il senatore al Foglio: "La giustizia divina ha fatto il suo corso". E poi ancora: "I gay del mio partito li conosco tutti, è la corrente Mykonos". Poi le precisazioni: "Un mix di molte parole che non ho detto, miscelate con alcune parole strumentalmente decontestualizzate"

Simone Pillon, senatore cattolico della Lega, balzato agli onori delle cronache per la sua opposizione al ddl Zan, racconta come Luca Morisi, inventore della Bestia salviniana ora finito sotto inchiesta per droga, non gli sia mai piaciuto. Ne parla al quotidiano 'il Foglio': "Non mi stupisce, viste le note attitudini del personaggio. La giustizia divina ha fatto il suo corso. A me questo Morisi non è mai piaciuto. Mai. Poi mi ha sempre fatto la guerra, ora capisco tante cose". L'intervista-colloquio ha suscitato molte polemiche e Pillon in mattinata ha attaccato il quotidiano romano, sostenendo che le sue parole sono state "strumentalizzate".

Chi è Luca Morisi e perché è stato così importante per Salvini

Pillon continua: "Adesso capisco quando a Verona, al congresso mondiale della famiglia, Morisi si mise di traverso. Non voleva che Matteo vi partecipasse, diceva che era divisivo, poco conveniente politicamente". Le critiche di Pillon riguardano il presunto strapotere di Morisi: "Luca decideva tutto: diceva chi andava in televisione e chi no. Sceglieva i contenuti. Non mi mandava mai in tv, ma io ho i miei canali (...) Per me è una  brutta notizia per l’uomo e pregherò per lui nonostante la guerra che mi ha sempre fatto, ma magari è una bella notizia per la Lega".

Al giornalista del Foglio che ragiona sull'ipocrisia nella Lega tra chi si fa portatore di certi valori tradizionali per poi magari nella vita privata comportarsi diversamente, il senatore Pillon spiega: "Sta parlando della corrente Mykonos? Sono i gay del mio partito. Li conosco tutti. Tra Camera e Senato non bastano due mani per contarli. Niente di personale, ci mancherebbe. Ognuno vive come vuole. Basta saperlo. Questo sì", conclude.

Parole dure, sorprendentemente dure. Infatti in mattinata arrivano alcune precisazioni. "Sono molto dispiaciuto e amareggiato - dice Pillon - per quanto a me attribuito oggi su 'Il Foglio' in ordine alla vicenda di Luca Morisi. Un mix di molte parole che non ho detto, miscelate con alcune parole strumentalmente decontestualizzate, nel quale non mi riconosco in alcun modo, e che non rendono giustizia né a Luca Morisi, né a Matteo Salvini e neppure a me. Ribadisco la mia vicinanza e solidarietà a Luca Morisi per il difficile momento che sta attraversando. Incontrerò oggi stesso i miei legali per valutare ogni ulteriore azione'', commenta Pillon.

Fonte: Il Foglio →
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