Giovedì, 25 Febbraio 2021
La storia / Stati Uniti d'America

La ragazzina morta di Covid dopo aver sconfitto tre volte il cancro

La 17enne Aspen Deke non è riuscita a sopravvivere agli effetti della polmonite bilaterale. Aveva combattuto per tutta la vita contro una rara forma di leucemia

Era riuscita a battere per ben tre volte il cancro. Una vera guerriera capace di lottare per la propria vita con grande tenacia nonostante i soli 17 anni. Si è però dovuta arrendere alla Covid, Aspen Deke, una giovanissima ragazza del Missouri, negli Stati Uniti, morta ieri. La ragazzina è morta tra le braccia dei genitori a seguito dei danni provocatele dalla polmonite. Nonostante non fosse più positiva al virus, i danni provocati al suo corpo già debilitato da anni di lotta a un tumore le sono stati fatali. La 17enne ha combattuto per tutta la vita contro una rara forma di leucemia linfoblastica acuta. La malattia è comparsa per ben tre volte dopo le cure e l'ha costretta a un trapianto di midollo osseo e poi all'immunoterapia con le cellule Car-T. Una lunga battaglia che sembrava avesse vinto.

L'arrivo della Covid

I problemi, però, si sono presentati nel momento in cui la giovane ha contratto la Covid. Ha subito un ricovero in ospedale dopo che aveva avuto la febbre alta per un mese. Dopo essere stata dimessa perché in netta ripresa, a metà dicembre è dovuta tornare in ospedale a causa di una polmonite bilaterale. I danni provocati dal virus le sono stati fatali. L'unica consolazione per i suoi cari è che sono riusciti a starle vicino, poiché non più positiva, nei suoi ultimi giorni di vita. La famiglia aveva lanciato anche una raccolta fondi per garantirle l'assistenza sanitaria. Proprio sulla pagina dedicata alla raccolta è stata data la notizia del suo decesso. “Alle 18:40 Aspen Deke è morta tra le braccia di sua madre e suo padre. Grazie a tutti per tutte le vostre preghiere, amore e supporto. Per favore, comprendete che stiamo elaborando il lutto e non risponderemo a messaggi o telefonate”.

La speranza pochi giorni prima 

Con questo messaggio sono stati i familiari stessi della ragazza a porre fine alle speranze di chi aveva sostenuto la loro battaglia. E pensare che pochi giorni prima era stato proprio il padre Eric a rinfrancare tutti attraverso un messaggio postato sempre sulla pagina della raccolta fondi. “Devo dire che sono molto più tranquillo di poter vedere la nostra principessa e passare del tempo con lei. Soprattutto ora che è un po' più stabile. È così difficile quando la vediamo lottare, quindi questi giorni sono incredibili. Non vedo l'ora di vedere i suoi occhi riaprirsi e sentire quella voce dire 'Ti amo papà' e vedere quanto sarà felice di rivedere mamma e i suoi fratelli. È fantastico vederla e passare questo tempo con lei. Ti amo piccola dolce e grazie a tutti per tutte le preghiere”.

Un messaggio che sembrava aprire uno spiraglio e che sembrava raccontare dell'ennesimo miracolo fatto dal corpo della 17enne che stava per sconfiggere ancora una volta un male assassino. Purtroppo i giorni successivi hanno dimostrato che invece Aspen si sia dovuta arrendere a questo tremendo virus ma soprattutto alle conseguenze che provoca a corpi già debilitati. I genitori della ragazza hanno ringraziato “i nostri amici che ci hanno aiutato così tanto organizzando cose per aiutare. Coloro che ci hanno contattato per aiutare in qualsiasi modo dal cibo alle carte regalo alle parole di incoraggiamento e preghiere per Aspen. Amici, voi tutti riempite veramente il mio cuore di gioia, quindi grazie”.

Fonte: Mirror →

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