Domenica, 7 Marzo 2021

Bimba morta in auto per "un'amnesia", ma ora arriveranno i seggiolini anti abbandono

Secondo il noto psichiatra Alessandro Meluzzi, nominato consulente della Procura di Pisa, il padre di Giorgia Carli - indagato per omicidio colposo - è stato colpito da un'amnesia dissociativa: si va verso l'archiviazione per non punibilità

La piccola Giorgia Carli, una bimba di neppure un anno, è stata trovata senza vita nel primo pomeriggio del 18 maggio scorso nella macchina del papà nel parcheggio della Continental a San Piero a Grado (Pisa).

Un black out imprevedibile secondo la consulenza disposta dalla Procura di Pisa sul padre di Giorgia, l'ingegner Daniele Carli, 44 anni, convinto di aver lasciato la figlia all'asilo nido quando, invece, era rimasta sul sedile posteriore dell'auto: Una rimozione totale e prolungata nel tempo con un effetto tragico.

A distanza di quattro mesi dalla tragedia, secondo quanto scrive oggi "Il Tirreno", la consulenza sposta il baricentro dell'inchiesta sull'eventuale causa di non punibilità per il genitore indagato con l'accusa di omicidio colposo.

Che cosa è l'amnesia dissociativa

Lo psichiatra Alessandro Meluzzi, ex parlamentare di Forza Italia, criminologo, opinionista tv, nella sua relazione attribuirebbe a Carli quella condizione che già in passato è stata riconosciuta a chi ha vissuto tragedie identiche.

Il padre quel giorno sarebbe stato colpito, senza alcuna avvisaglia, da una transitoria amnesia dissociativa. Così la letteratura scientifica classifica il buio che si impossessa della mente degli adulti annullandone presenze e impegni. Si tratta di una perdita completa delle nozioni del tempo e del ricordo. Un'amnesia circoscritta, in cui la persona non è in grado di ricordare cosa è accaduto nell'arco di poche ore. E così un pezzo della propria vita viene temporaneamente cancellato senza che la persona ne abbia la minima consapevolezza. Una tabula rasa in cui finì anche Giorgia la mattina del 18 maggio.

Meluzzi ha incontrato Carli. Lo ha ascoltato ripercorrendo la sequenza di una giornata da incubo. E ha cercato di capire, analizzando eventuali situazioni di stress sul lavoro o personali, le cause di una disconnessione delle sue facoltà mentali.

Basta bimbi dimenticati in auto: sensori sui seggiolini e un corso per i genitori 

Ora il sostituto procuratore Giancarlo Dominijanni attende la consulenza di parte, quella della difesa, e quella del medico legale sulle cause della morte. L'avvocato Antonio Cariello, che assiste Carli, ha indicato come professionista il dottor Guido Cappa, dirigente di psichiatria a Piacenza. Dalla sua ha l'esperienza di due casi identici a Piacenza e in provincia di Arezzo. In entrambi i casi la sua perizia si era rivelata decisiva per l'archiviazione.

Obbligo di seggiolini antiabbandono in auto

L’obbligo di dispositivo antiabbandono sui seggiolini per bambini fino ai quattro anni di età, annunciato appena a metà luglio, diventerà probabilmente legge già martedì prossimo, ma con altrettanta probabilità non sarà operativo prima dell’estate del prossimo anno. Come spiega ilsole24 ore se ci fosse il bambino senza il seggiolino antiabbandono, si applicherebbe solo la sanzione prevista già oggi per chi non viaggia allacciato alle cinture di sicurezza: una multa di 81 euro, la decurtazione di cinque punti dalla patente e in caso di recidiva nell’arco di un biennio, la sospensione della patente da 15 giorni a due mesi.

Fonte: Il Tirreno →
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