Giovedì, 22 Aprile 2021

Calcio italiano in lutto, è morto il "mago" dei vivai: addio a Mino Favini

Sotto la guida del "Mago di Meda", così era soprannominato Favini, il vivaio dell'Atalanta è diventato uno dei più importanti a livello europeo

Foto: Twitter/Atalanta

Se n'è andato uno dei più stimati scopritori di talenti del calcio italiano.  E' morto, all'età di 83 anni, Mino Favini, prima giocatore dell'Atalanta dal 1960 al 1962 e poi responsabile del settore giovanile della squadra bergamasca per 20 anni. Considerato uno dei massimi esperti di calcio giovanile, Favini ha scoperto e lanciato tantissimi giocatori sbarcati poi in Serie A, come Pazzini, Pellizzoli, Consigli, Bellini, i gemelli Zenoni, Padoin, Donati, Tacchinardi, Montolivo, Bonaventura, Morfeo, Gabbiadini, Zaza, Filippo Inzaghi e Pazzini.

È morto Mino Favini, il "Mago di Meda"

Favini ha dato tantissimo al calcio giovanile. Sotto la guida del "Mago di Meda", così era soprannominato Favini, il vivaio nerazzurro cresce ulteriormente tanto da diventare uno dei più importanti a livello europeo. Innumerevoli i giocatori cresciuti e lanciati sul palcoscenico della Serie A sotto la sua gestione. "Un incredibile talent scout, ma prima di tutto un uomo, un grande uomo. Il Presidente Antonio Percassi e tutta la famiglia Atalanta partecipano commossi al dolore dei familiari per la scomparsa di Mino Favini. Ciao grande Mino...", scrive l'Atalanta.

Al termine della stagione 2014-2015, all'età di 79 anni e dopo quasi 25 stagioni in nerazzurro, Favini aveva lasciato l'Atalanta.

Fonte: Gazzetta dello Sport →
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