Venerdì, 17 Settembre 2021

In auto con la prostituta, multato: ma è la moglie (che è una prostituta)

L'incredibile, e confusissimo, caso giudiziario di un anziano toscano. L'uomo viene multato perché trovato in auto con una prostituta. Mesi dopo l'anziano vince il ricorso: la donna è sua moglie, anche se fa davvero la prostituta

Lei, ventinovenne nigeriana, di "professione" fa la prostituta. Ma nella vita è, o meglio è stata, anche la moglie di un sessantenne originario della Valdichiana. Se sposare un uomo di molto più grande non è reato, intrattenersi con le lucciole lo è, almeno a San Zeno, frazione di Arezzo. Così lui, il marito, il sessantenne, è stato multato perché era in auto con una prostituta: sua moglie. Dopo una lunga trafila giudiziaria, l'uomo è riuscito a farsi annullare la sanzione perché in quel caso stava semplicemente chiacchierando con sua moglie e non con una prostituta, almeno nel suo caso. 

A raccontare la singolare, e confusissima, storia è il quotidiano La Nazione, che scrive

Lo hanno stangato perché era in auto con una prostituta, ma lei è sua moglie e dopo una lunga trafila giudiziaria è riuscito a farsi annullare la multa. Verità di cui si son fatti una ragione anche gli inflessibili vigili urbani che lo avevano multato, quando ha prodotto il certificato di matrimonio e ha ottenuto dal sindaco l'annullamento della sanzione, una di quelle previste dal nuovo regolamento comunale anti-lucciole.

Il paradosso della storia, sottolinea il quotidiano toscano, è che la moglie fa davvero la prostituta, ma lui nel caso specifico era solo il marito ed era andato a parlarci per concordare le pratiche di separazione. 

I due erano nel pieno della discussione, nella frazione aretina di San Zeno, quando una pattuglia dei vigili urbani si è affiancata e li ha fatti scendere. E lì la stangata: 300 euro di multa a lui e 300 a lei, come prevede il regolamento fortemente voluto dal sindaco Fanfani.

Inizialmente l'anziano non chiarisce il rapporto che ha con la donna, ma spiega semplicemente che non pagherà. Poi, qualche giorno dopo, nell'agosto del 2013 presenta il ricorso, con tanto di certificato matrimoniale a testimoniare l'unione tra l'uomo e la giovane nigeriana. Qualche giorno fa la decisione del giudice: multa nulla. Perché tra moglie e marito nessuno metta il dito. Neanche la polizia municipale. 

Fonte: LaNazione →
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